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Quei due deputati che non andarono in bagno

Due, due soli. Per motivi fisiologici. Diciamo, per fare pipì. E come si fa a negare la pipì a due onorevoli, fosse anche nel giorno, nell’ora, nell’istante più importante di tutta la legislatura? Ecco, sarebbe bastato quel segnale e Silvio si sarebbe messo l’anima in pace. Avrebbe detto: okay, è fatta, ci sta davvero. Invece, quel furbastro di Pier ha deciso di tenerlo sulla graticola ancora... leggi ...

Il giorno che Berlusconi diseredò Fini

Quand’è che Berlusconi ha capito che Gianfranco Fini mai e poi mai sarebbe diventato il suo erede, il successore designato, il naturale leader del centrodestra post-berlusconiano? Non nel 2008 e nemmeno nel 2006, quando Fini e  Casini fecero una campagna elettorale convinti  in partenza che il Cavaliere avrebbe preso una legnata da Prodi.  ...Leggi... leggi ...

Casini e Berlusconi hanno un piano

Difesa e Beni culturali: due ministeri così così, ma che se ci lavori bene possono farti portare a casa qualche bel risultato d’immagine (impossibile fare peggio di Bondi ai Beni culturali) e anche di clientela (non a caso nel 2006 Mastella sarebbe voluto andare alla Difesa, prima di farsi dirottare da Prodi alla Giustizia). E chi è che ci ha già pensato? Chi è che già ragiona sul prossimo... leggi ...

Libertà di stampa e domande vietate

Il quadretto è di quelli rassicuranti-impegnati-politicamente correttissimi. Obama è seduto alla scrivania dello studio ovale, contornato da signore e signori tutti impettiti nei loro abiti buoni, un bambino con giacchetta e cravatta rossa che sbircia il presidente alla sua sinistra e sembra divertirsi un mondo. Sono tutti parenti di Daniel Pearl, il giornalista americano ucciso nel 2002 in Pakistan... leggi ...

Giù Romani, su Cicchitto (ma decide Tremonti)

“Il nostro salvatore”. Basterebbero queste tre parole pronunciare da Bossi per capire quanto conta oggi Tremonti in Italia. E perché, tra i nomi che sono circolati per la sostituzione di Scajola, ci sono stati quello di Luigi Casero, attuale sottosegretario proprio di Supergiulio, e perfino Roberto Maroni, l’uomo più forte della Lega dopo Bossi. Maroni ha detto di no e si è sfilato da solo. Casaro... leggi ...

Paolo Romani, il ministro perfetto per Tremonti

Stavolta i margini sono davvero stretti. Stavolta Berlusconi non avrà molta voce in capitolo per scegliere in autonomia il successore di Scajola. Quando l’ex sindaco di Imperia (pro memoria: indagare se si dimise anche da quella carica o, almeno lì, riuscì ad arrivare in fondo) si dimise la prima volta, nel 2002, il Cavaliere decise in pienissima autonomia chi metterci al suo posto. Ci finì Pisanu... leggi ...

Fini rassicurante imbestialisce Berlusconi

Ma che è successo a Gianfranco Fini? Perché dopo avere annunciato sfracelli se ne sta tutto buono buono, preoccupato di dichiarare la sua “lealtà” alla maggioranza e la sua preoccupazione che il governo lavori, che la legislatura arrivi fino in fondo, che Berlusconi resti saldo in sella e nessuno osi mettere in discussione la sua leadership? Risposta: perché se il suo obiettivo è... leggi ...

Berlusconi chiama Cesa, se son rose fioriranno

Dicevamo di Casini… Ma perché nel pollaio politico di casa nostra si finisce sempre per tornare a Pier Ferdinando? Diciamo che ce lo impone la cronaca. In questo caso, due fatti di cronaca. Delle scintille tra Berlusconi e Fini sappiamo tutto (e possiamo star tranquilli che fino a  martedì – riunione dei finiani – e giovedì – direzione del Pdl – sarà sempre peggio:... leggi ...
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