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Sei in: Dai lettori

Abbasso l’operaio, viva Castelli!

Non ho l’abitudine di guardare Santoro, in qualsiasi programma o palinsesto o media si trovi. Ma, purtroppo, delle volte quello che succede nei suoi programmi diventa la “notizia” e quindi ho guardato l’immondo filmato in cui un operaio sardo, protetto dal suo essere “giusto” a prescindere in quanto vittima autonominata, ha pensato bene che fosse normale, civile, maturo... leggi ...

Ma a che serve il posto fisso?

Ieri sera il premier Mario Monti, seduto sulla poltrona bianca di Matrix su Canale 5, ha dichiarato: «I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita, del resto, diciamo la verità: che monotonia un posto fisso per tutta la vita!»  E ancora: «È più bello cambiare, avere delle sfide, purché siano in condizioni accettabili, e questo vuol dire che bisogna tutelare... leggi ...

Il Re del mondo

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale l’Occidente ha notificato il suo anatema a tutti gli ismi tranne uno, il capitalismo. Quest’ultimo, invece d’essere travolto come gli altri, è stato incoronato e proclamato Re del mondo. In nome del capitalismo, del libero mercato e della mano invisibile che lo regola o piuttosto dovrebbe regolarlo, s’è così ingigantito il mito della produzione e della... leggi ...

I sistemi liberali sono ingovernabili

Ho corretto due volte il titolo del precedente articolo, perchè non mi sembrava giusto parlare di “Stato monco”, visto che a differenza del Sud, dove lo Stato prende tasse e restituisce disservizi, al Nord sembra esserci uno Stato con la mano che da e quella che prende. E così ho titolato “Al Sud lo Stato è monco“. Ma dopo 24 ore ho capito che non è merito della politica se al... leggi ...

Quando diventeremo un paese normale

Sappiamo che l’Italia con il trattato di Roma del 25 marzo 1957 ha deciso di aderire al mercato comune europeo (la Cee, oggi Unione europea).  ...Leggi... leggi ...

Se Berlusconi risorgesse insieme a Renzi

Come il mitico uccello della leggenda, Berlusconi periodicamente risorge dopo la sua morte politica e si rigenera con rinnovato vigore. E’ già successo due volte nel 2001 e nel 2008 e costituisce una rarità fra i presidenti del Consiglio italiani, i quali si bruciano nell’arco di pochi anni, con l’eccezione dell’immarcescibile Andreotti.  ...Leggi... leggi ...

Il regalo di Natale

Con fatica, dopo i due anni di collaborazione continuata, i sessanta ariticoli, che sono il minimo indispensabile per inviare la domanda d’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti, sono un traguardo reale ed effettivo. Ma quelli che come me hanno sudato sangue, profuso passione e camminato per l’Italia col portafoglio vuoto ed il cuore gonfio di speranza, non avevano fatto i conti con lo... leggi ...

Morte politica

La caduta di un politico è qualcosa di drammatico e fascinoso al tempo stesso. Pensate a Villepin, il bello e alto diplomatico Dominique, cui Sarkozy è riuscito a fare in pochi mesi, e forse per sempre, quello che Berlusconi da sempre vorrebbe fare a Fini. Pensate soprattutto a John Edwards, l’eroe cotonato della middle class americana che tra il 2002 e il 2003, con un Bush già incasinato in Medio... leggi ...
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