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Sei in: Editoriali Editoriali

L’8 settembre

Forse il problema non è soltanto Berlusconi. Forse il problema è un pochino più ampio. Forse riguarda l’Italia, la sua classe dirigente invecchiata senza combinare nulla, le sue istituzioni decrepite e lentissime, i bizantinismi incomprensibili (e intraducibili  nelle altre lingue occidentali), la furbizia autolesionista, e naturalmente, e soprattutto, la cronica incapacità di decidere alcunché.... leggi ...

Un nuovo partito per la “vasca vittoriana”

Caro Matteo, sono un vecchio ex-arnese della politica e ormai anche un maturo arnese del mondo del lavoro. Un immigrato digitale, con uno sguardo appassionato e curioso, non rassegnato, ma arrabbiato con i miei fratelli politici, e grato invece ai figli della democrazia che come te provano a rottamarci.  ...Leggi... leggi ...

Dopo Berlusconi,
il governo tecnico

Alla caduta di Berlusconi dovrebbe seguire, secondo la logica e il buon senso, un nuovo governo di centrodestra, guidato da Alfano o da Letta o da chi altro Berlusconi e i suoi alleati vorranno indicare, capace di trovare in Parlamento una maggioranza (eventualmente allargata all’Udc) che rispetti sostanzialmente il risultato elettorale.  ...Leggi... leggi ...

Se resta nel Pd,
Renzi è finito

Andando al punto, la questione cui Matteo Renzi deve rispondere con il suo Big Bang non è se si candiderà o meno a palazzo Chigi, ma se lo farà restando all’interno del recinto asfittico e moribondo del Pd, dei suoi riti tribali e delle sue dispute bizantine, oppure se si libererà della zavorra e si rivolgerà al Paese.  ...Leggi... leggi ...

Qualcosa si muove nel Pd

Pubblichiamo il manifesto reso noto oggi dal Foglio con cui i T-Party del Pd (un gruppo di trentenni democratici alternativi alla generazione dei TQ, i trenta-quarantenni democratici) chiedono alla segreteria del partito una svolta sulla politica economica. Il manifesto al momento è firmato da quaranta democratici. Nei prossimi giorni verranno raccolte nuove firme.  ...Leggi... leggi ...

Il movimento
dei bamboccioni

Lasciamo stare i violenti, e concentriamoci sui pacifici: i manifestanti del 15 ottobre sono quanto di più conservatore la piazza italiana abbia espresso dai tempi delle Madonne pellegrine. Già la parola – “indignati” – non mi piace affatto, carica com’è di valenze morali (o moralistiche) che con la vita pubblica non dovrebbero aver niente a che fare.  ...Leggi... leggi ...

Sì al condono

Partiamo da un dato: le imprese che hanno evitato parzialmente i loro obblighi verso il Fisco pur avendo concordato un condono o no, sono decine di migliaia. La maggior parte non sono evasori di professione: semplicemente sono vittime della crisi che non ce l’hanno fatta. Hanno pagato gli stipendi e ritardato Iva e contributi.  ...Leggi... leggi ...

S’è riaperta la caccia
alle streghe

Anziché affrontare e finalmente risolvere la gravissima questione del dilagare della pedofilia fra i suoi ranghi; anziché chiedere scusa agli omosesssuali, ai malati terminali, agli scienziati di tutto il mondo; anziché rinunciare ad un’esenzione fiscale miliardaria e ingiustificata – anziché rendersi utile al Paese, la Chiesa italiana ha scelto di entrare nella camera da letto di Silvio Berlusconi... leggi ...
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