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Sei in: Finanziamenti all’editoria

Chiudi la bocca!

La crisi della carta stampata in Italia e nel mondo è realtà assodata e non certo sensazione drammatica di pessimisti cosmici. Il web è solitamente indicato quale capro espiatorio e causa prima della rovina dei giornali fatti di carta e inchiostro. Ma l’onestà intellettuale impone di riconoscere che, nei fatti, la rivoluzione del web ha liberalizzato prima e meglio di qualsiasi governo passato... leggi ...

Stampa libera da sovvenzioni statali

Se un partito decide di avviare un’attività editoriale attraverso la quale propagandare le proprie idee, ha ragione a rivendicare, in nome della libera espressione del pensiero, il diritto ad una tutela economica pubblica? E ha ragione a chiedere, in nome del pluralismo dell’informazione, il sostegno finanziario dello Stato una cooperativa privata di giornalisti che decida di editare un giornale da... leggi ...

La meravigliosa storia italiana dei tagli all’editoria

La vera storia dei tagli all’editoria è questa: ci sono (c’erano) giornali e tv che hanno (avevano) diritto a un finanziamento diretto, ricevuto attraverso un meccanismo che si chiama “diritto soggettivo”, in base al quale le banche concedono una fideiussione che consente di vivere in attesa del finanziamento, che arriva due anni dopo sotto forma di rimborso. Il diritto soggettivo... leggi ...

Libertà di stampa è non prendere neppure un euro dallo Stato

Nel 2008 il governo italiano ha stanziato complessivamente 414 milioni di euro per aiuti di vario tipo all’editoria: contributi diretti e indiretti, come le agevolazioni postali e la teletrasmissione all’estero, sostegni alle agenzie di stampa e alle imprese radiotelevisive politiche, aiuti alle cooperative e agli enti morali. Centinaia di testate, molte delle quali non hanno mai visto un’edicola,... leggi ...
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