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Bossi traballa,
e Maroni non è Fini

Pontida, il congresso di Varese e la manifestazione di Milano contro il governo Monti. Un triplete micidiale che per la prima volta nella storia della Lega Nord ha messo in discussione l’autorità del proprio leader. I cori che sul sacro pratone inneggiano all’ex ministro dell’Interno, lo sguardo vitreo del Capo mentre i suoi gli contestano l’imposizione del segretario provinciale, e infine i... leggi ...

Al Nord non si fanno sceneggiate, però…

Contrariamente a quanto ha scritto Rondolino sul Giornale di lunedì scorso 23 gennaio, non credo che Bossi abbia completamente in mano la Lega e ne controlli tutte le manifestazioni.  ...Leggi... leggi ...

Non è un paese per tecnici

“La verità è che l’Italia è stata fondata su basi marce e ci abbiamo mangiato tutti: evasori, statali che non facevano un cazzo e con il doppio lavoro magari si potevano permettere di cambiare una volta in più la macchina, così allo Stato tornava comunque indietro almeno l’Iva…”. Secondo Claudio il Tappezziere, economista di riferimento oltre che asso del tressette nel circolo radical chic... leggi ...

L’Italia s’è desta, e sogna
a occhi aperti

Quella di Monti non è l’Italia dei sogni, e neppure il sogno degli italiani. Però l’abbiamo visto nascere in un clima del tutto surreale. Il “governo dei banchieri”, secondo qualcuno nato grazie a un complotto orchestrato da poteri occulti, sarebbe stato imposto al Parlamento e ai cittadini in barba alla democrazia e alla Costituzione. Eppure la maggioranza degli italiani lo ha accolto... leggi ...

Antiberlusconismo e antipolitica

I tecnocrati mi piacciono poco e ancor meno mi piacciono i governi tecnici. E tuttavia credo che, nello stato in cui siamo, non si possa non dire sì non tanto ad un governo tecnico ma ad un governo di larghe intese. Tralascio le considerazioni sulla grave crisi economica del Paese e delle misure che ci chiede la Comunità europea. C’è un’ampia letteratura ormai, e mi sembra che le ragioni che portano... leggi ...

Il partito di Monti

C’è del vero nel timore espresso stamattina da Giuliano Ferrara, concludendo la manifestazione degli irriducibili organizzata con Sallusti e Feltri: la caduta di Berlusconi potrebbe trascinare con sé il bipolarismo, che sarebbe precisamente la grande, vera innovazione portata dal Cavaliere nell’asfittica e paludosa vita politica del Paese.  ...Leggi... leggi ...

E ora il passo indietro
di Bersani

Nel giro di quarantott’ore, con un tempismo che ha pochi precedenti nella storia politica repubblicana e che ha letteralmente sbaragliato il ceto politico di governo e di opposizione, Giorgio Napolitano ha terremotato a tal punto la Seconda repubblica da indurre qualche analista a considerarla ormai archiviata.  ...Leggi... leggi ...

Presidente, chapeau!

Come appassionato – da un certo numero di anni – della politica applicata, trovo semplicemente geniale la nomina di Mario Monti a senatore a vita. Lasciamo stare altre considerazioni: la mossa è straordinaria dal punto di vista della pura techné.  ...Leggi... leggi ...
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