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Perché non possiamo non dirci craxiani. Bersani vada ad Hammamet

Lo speciale della Storia siamo noi su Craxi, in onda ieri sera su RaiDue, ci è sembrato molto bello e molto triste. Minoli ha offerto un esempio di buon giornalismo: un racconto sobrio, a tratti persino scarno, con i diversi punti di vista ben rappresentati dai protagonisti di allora, che ci ha risparmiato agiografie, condanne, giudizi faziosi e sommari. Non era semplice affrontare con equilibrio e senza... leggi ...

Dieci anni dopo Craxi, il silenzio vigliacco su Del Turco

D’accordo, la discussione su Craxi è comprensibilmente difficile, a sinistra. Il Cinghialone impersonò quanto di peggio si poteva immaginare agli occhi di intere generazioni cresciute a pane (o meglio brioches) e rivoluzione. Denunciò, ossessivamente e in largo anticipo, il fallimento dei miti su cui la sinistra si sarebbe definitivamente spezzata le ossa nel 1989. Ruppe il sacro schema che imponeva... leggi ...

Chi commemoreremo dopo Craxi?

La sinistra ha avuto la responsabilità di affidare ai megistrati , con il tema del finanziamento dei partiti, anche il futuro assetto dell’Italia. Se ne sono giovati pro tempore comunisti e post-comunisti, fascisti e post-fascisti, e soprattutto un post-politico (o un politico postmoderno) intelligente come Silvio Berlusconi. Questi ha trovato una patria politica e impieghi più o meno stabili per... leggi ...

Craxi, Berlusconi e il fallimento della politica in Italia

1° Craxi non è stato il maestro di Berlusconi. 2° Berlusconi in quanto privo di senso dello Stato e delle istituzioni non può dirsi allievo di Craxi.  ...Leggi... leggi ...

Ghino di Tacco, brigante e gentiluomo

Ghino di Tacco, lo ricorderanno tutti, era lo pseudonimo con cui Bettino Craxi firmava i suoi corsivi sull’Avanti!, dopo aver assunto con orgoglio – in un gesto tipicamente craxiano – l’identità del brigante ghibellino cui Scalfari, per condannarlo, l’aveva paragonato. A Ghino il leader socialista dedicò un romanzo storico (Ghino di Tacco. Gesta e amistà di un brigante gentiluomo, pp. 141,... leggi ...

Le monetine di Craxi

Ho comprato su eBay due monete lanciate a Craxi davanti al Raphael. Le ho pagate pochi euro, e le ho ricevute con una lettera manoscritta che ne attesta l’autenticità: “In data 30 aprile 1993 ero a Roma per impegni di lavoro. Verso sera, passeggiando per piazza Navona, vidi una gran folla radunata all’esterno dell’hotel Raphael. Accertandomi del fatto che detta folla aspettava l’on. Craxi per... leggi ...

Il padre di Stefania Craxi

Anche se il Comune di Milano dedicasse Piazza del Duomo al padre Bettino, per Stefania Craxi non sarebbe mai abbastanza: figuriamoci una via qualsiasi o i pacifici giardini della Guastalla, vicino al Tempio della comunità ebraica. Per risarcirla di quel sopruso che ancora le brucia dentro, nulla serve e lei lo sa bene. Di fatto, Stefania, che della memoria di Craxi e del suo processo  di riabilitazione... leggi ...

Il compagno Bettino Craxi

Ho incontrato Bettino Craxi una volta sola, nell’ottobre 1999, nella sua casa di Hammamet. Non lo avevo mai conosciuto prima. Mi sarebbe piaciuto fare un libro insieme a lui, un libro di idee e non di recriminazioni che restituisse finalmente il compagno Craxi (e non soltanto la sua politica, che tutti oramai mostrano, col senno di poi, di apprezzare e commemorare) alla sinistra italiana. L’idea che un... leggi ...
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