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Contro i poli/tecnici, il partito dell’astensione

Sono tramortito. Non credo a quel che vedo e sento. Vabbè, mi sono sbagliato: ero un montiamo speranzoso, mi ritrovo un italiano scemo. Dopo il pasticcio inevitabile ma efficace sulle pensioni, questo esecutivo non ne azzecca una. Se uno qualunque tra i suoi sostenitori governasse allo stesso modo verrebbe abbattuto da piazze, corporazioni, giornali di ogni confessione. Invece lo “stato impassibile... leggi ...

Collegi uninominali,
ma sul serio

Sul fallimento del “bipolarismo all’italiana”, sottolineato ancora l’altro giorno da CV, non dovrebbero esserci dubbi: in questi vent’anni non abbiamo avuto due schieramenti politici che si confrontavano e si alternavano, ma due confederazioni di tribù unite tra loro soltanto dall’odio per l’avversario.  ...Leggi... leggi ...

Romeo sindaco di Napoli?

Chi si ricorda di Alfredo Romeo? Per quasi 3 mesi fu sbattuto in galera e i forcaioli di tutti i colori mediatici da Santoro a Statera lo trasformarono nel nuovo Totò Riina. Miliardi di patrimonio pubblico controllati da lui che avrebbe a sua volta controllato e gestito la politica a Napoli. L’infamia raggiunse la sua famiglia, blocchi di conti correnti, carcere. L’incubo attraversò tutti i partiti.... leggi ...

De Magistris diffamatore non auto-immune

Era ancora un Pm televisivamente d’assalto, quando rilasciava interviste scriveva libri e diffamava. Diffamava, rilasciava interviste e scriveva libri anche dopo, da euro-parlamentare. E farlo così gli deve essere sembrato pure meglio visto che, tanto, avrebbe avuto l’immunità, come un Cosentino qualsiasi. De Magistris come Cosentino? Proprio! D’altro canto, sia il nostro (crociato della... leggi ...

Da che parte è la legge?

Ennesima puntata della “saga Papista”. Al centro c’è il deputato del Pdl Alfonso Papa, il primo parlamentare della Repubblica ad essere finito dietro le sbarre per reati non di sangue.  ...Leggi... leggi ...

Vent’anni dopo, non una parola per le vittime

Come nel seguito dei Tre Moschettieri, vent’anni dopo Di Pietro piange commemorandosi. Accanto a un Tabacci colpito dalla sinderme di Stoccolma, c’era anche un Pisapia che invece sembrava ripudiare silenziosamente  i suoi scritti dell’epoca garantista. Quando si dice “ragion di Stato”. Si sta al governo (per ora solo di Milano) grazie all’impegno e al voto dei manettari... leggi ...

Questo Paese non merita nulla

Questo Paese non merita nulla. Non meritano nulla né i suoi governanti né i cittadini. Tutti, elettori ed eletti, ugualmente irresponsabili. Anzi, il popolo da quando ha strumenti e coscienza per rifiutare il ruolo di dominio assoluto delle élites se ne sta costruendo altre a sue somiglianza, antropologicamente coerenti con le sue ambizioni suicide.  ...Leggi... leggi ...

Il Pd sugli scogli di Genova

Ma di che cosa è segretario Bersani? Come fa ad aver inventato le primarie italiche e a perderle sempre? In Puglia due volte, a Milano per knock-out, a Napoli hanno eliminato come in un film di Jason Bourne i due candidati più votati pur di non decidere sulla correttezza del processo delle elezioni primarie, consegnando i loro voti e i voti degli altri al Giudice-Leader-Massimo, al nuovo Migliore:... leggi ...
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