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Ripartire da Craxi

A dodici anni dalla morte di Bettino Craxi, il Partito democratico non ha ancora avuto il coraggio di fare apertamente i conti con la vicenda umana e politica di uno dei protagonisti del Novecento italiano, ma soprattutto non ha avuto il coraggio di aprire una riflessione seria, politica, sulle idee innovatrici di Craxi e del socialismo liberale italiano.  ...Leggi... leggi ...

Una buona giornata
per la democrazia

È una buona giornata per la democrazia, per il Parlamento, per la politica. La Corte costituzionale ha giustamente bocciato due referendum intrisi di demagogia, e poco dopo la Camera ha giustamente respinto la demagogica richiesta d’arresto per l’onorevole Cosentino. I due episodi, che il caso e la cronaca riuniscono in una sola giornata, hanno in comune un aspetto fondamentale: la riaffermazione... leggi ...

Demagogia referendaria

La montagna ha partorito il topolino. La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili entrambi i quesiti referendari in materia elettorale promossi dall’inedito asse Di Pietro-Parisi, con il sostegno di Nichi Vendola e Romano Prodi. Un giorno e mezzo di camera di consiglio per decidere la sorte del referendum appoggiato da 1 milione e 200 mila firme, espressione di un diffuso malcontento popolare... leggi ...

Non è un paese per tecnici

“La verità è che l’Italia è stata fondata su basi marce e ci abbiamo mangiato tutti: evasori, statali che non facevano un cazzo e con il doppio lavoro magari si potevano permettere di cambiare una volta in più la macchina, così allo Stato tornava comunque indietro almeno l’Iva…”. Secondo Claudio il Tappezziere, economista di riferimento oltre che asso del tressette nel circolo radical chic... leggi ...

Fiumi di parole

Giorni di grande fermento nei Palazzi romani. Berlusca – dopo l’ultimo, penoso, videomessaggio alla nazione – si è suicidato con le sue mani e gli avvoltoi già volano sul suo cadavere politico… Monti – il gran tosatore degli italiani – è già all’opera col suo governicchio bipartisan che nasce rachitico e certamente ostaggio dei politici di lungo corso, malgrado le... leggi ...

Antiberlusconismo e antipolitica

I tecnocrati mi piacciono poco e ancor meno mi piacciono i governi tecnici. E tuttavia credo che, nello stato in cui siamo, non si possa non dire sì non tanto ad un governo tecnico ma ad un governo di larghe intese. Tralascio le considerazioni sulla grave crisi economica del Paese e delle misure che ci chiede la Comunità europea. C’è un’ampia letteratura ormai, e mi sembra che le ragioni che portano... leggi ...

Il partito di Monti

C’è del vero nel timore espresso stamattina da Giuliano Ferrara, concludendo la manifestazione degli irriducibili organizzata con Sallusti e Feltri: la caduta di Berlusconi potrebbe trascinare con sé il bipolarismo, che sarebbe precisamente la grande, vera innovazione portata dal Cavaliere nell’asfittica e paludosa vita politica del Paese.  ...Leggi... leggi ...

Se Berlusconi cade, gli altri dovrebbero precipitare

Se Berlusconi cade gli altri dovrebbero precipitare. E’ indiscutibile che il centrodestra della Seconda Repubblica abbia palesemente fallito, ma è anche indiscutibile che il fallimento di Berlusconi non sia il frutto del successo altrui. Altrimenti perché accettare un governo tecnico? Se infatti oggi sono tutti d’accordo su un governo tecnico è perché nessuno ha le idee chiare – ma... leggi ...
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