Le lobbies nel Paese dei cachi

Le lobby sì, le lobby no. Rieccola la parolina infernale, scivolosa, ambigua, il massimo del materiale riciclabile. Basta evocarla a sproposito, collocarla bene et voilà il gioco è fatto. Un tempo le lobbies in Italia erano demo, pluto, massoniche e, figuriamoci, giudaiche… poi furono sioniste, i tempi della P2, occulte. Poi sembrò cambiar registro ed emersero positive le lobby rosa e gay, si...

Non è un paese per tecnici

“La verità è che l’Italia è stata fondata su basi marce e ci abbiamo mangiato tutti: evasori, statali che non facevano un cazzo e con il doppio lavoro magari si potevano permettere di cambiare una volta in più la macchina, così allo Stato tornava comunque indietro almeno l’Iva…”. Secondo Claudio il Tappezziere, economista di riferimento oltre che asso del tressette nel circolo radical chic...

Ma che ti tassi?

La manovra. Un naturale, tardivo, inevitabile e forse insufficiente adeguamento dell’età pensionabile e un ammosciamento di tutti gli slanci liberali. Ma soprattutto: una fracca, una pioggia, una grandinata di tasse e balzelli. Tasse, imposte, tributi. Ma che ti tassi? Dicono che bastava un contabile. Eh no, un ragioniere non l’avrebbe permesso. Men che mai un ragioniere commercialista, nobile e...

L’imbroglio del ‘pareggio’
di bilancio

Non è molto frequente il caso di provvedimenti – tanto meno di leggi costituzionali – il cui oggetto non corrisponda al contenuto. Questo però è quello che accade nel caso del disegno di legge costituzionale in tema di “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale”. Basta una lettura anche superficiale del testo per notare come il contenuto della regola fiscale,...

Socialismo reale in salsa bocconiana

Forse gli italiani – tutti presi a far di conto – non se ne sono nemmeno accorti, ma il governo Monti è il primo vero governo comunista dell’Italia repubblicana… Lasciamo perdere le vecchie categorie ideologiche e andiamo alla sostanza della faccenda, ovvero ai soldi…  ...Leggi...

Come un Mubarak qualunque

D’Alema candidamente confessa a La Stampa che, dietro il governo tecnico, c’è un’operazione dall’inconfondibile sapore politico, finalizzata a defenestrare Berlusconi: «Se non si fosse concretizzata l’ipotesi di Monti, la maggioranza di centrodestra non si sarebbe sfarinata e noi avremmo ancora il Cavaliere a palazzo Chigi. Altro che politica morta… Si è trattato, al...

Riforme, o dimissioni

Il boccone amaro di un governo sotto dettatura franco-tedesca, piazzato lì da Re Giorgio senza che quello precedente, e democraticamente scelto dai cittadini, venisse formalmente sfiduciato in Aula, lo abbiamo trangugiato. Amaramente, sì, ma con la dolce speranza che il nuovo esecutivo, quello dei tecnici o, più correttamente, “del Preside”, realizzi quelle poche e indispensabili riforme che i...

Se soltanto volesse…

Monti rivendica in ogni occasione la sua buona fede. Dà mostra di sentirsi investito da una missione. Salva il soldato Italia, gli hanno ordinato, e lui si è lanciato nella battaglia senza esitare, mentre tutto attorno crepitavano le armi di eserciti amici e nemici. Da una parte gli speculatori finanziari, dall’altra i partner europei che pretendono il rigore dei conti.  ...Leggi...