rss twitter facebook youtube search
top

Il Pd ha paura del socialismo europeo?

“In Europa non c’è alternativa al Pse”, questo è quanto affermato da un articolo di questi giorni, scritto dall’eurodeputato Leonardo Domenici. Un articolo che già dal titolo evidenzia come il tema della collocazione europea metta in difficoltà lo stato maggiore dei Democrats, poiché il titolo giusto per un partito riformista e progressista quale è, o dovrebbe essere il Pd, sarebbe... leggi ...

Collegi uninominali,
ma sul serio

Sul fallimento del “bipolarismo all’italiana”, sottolineato ancora l’altro giorno da CV, non dovrebbero esserci dubbi: in questi vent’anni non abbiamo avuto due schieramenti politici che si confrontavano e si alternavano, ma due confederazioni di tribù unite tra loro soltanto dall’odio per l’avversario.  ...Leggi... leggi ...

Il Partito di Nunzia e Francesco

È ora di parlarci chiaro e di dire le cose come stanno. Il governo Monti segna un’autentica rivoluzione nella politica italiana non perché sia ‘tecnico’ o perché metta in mora i partiti o perché faccia le riforme che nessuno ha saputo fare.  ...Leggi... leggi ...

Qualunquisti a Largo Fochetti

Come quei vascelli di Greenpeace sperduti nell’oceano, la piccola Unità va all’assalto della baleniera di Repubblica, colpevole di non aver pubblicato la foto di Vasto sulla Senna, cioè di non aver dato notizia della manifestazione parigina di sabato scorso nel corso della quale Hollande, Bersani e il tedesco Gabriel hanno sottoscritto il nuovo “manifesto della sinistra europea”.  ...Leggi... leggi ...

Muore il Riformista,
viva il riformismo

La fine del Riformista chiude simbolicamente una stagione. Quando – nel 2002 – ci inventammo con Antonio Polito il quotidiano arancione, eravamo animati da una preoccupazione e da una speranza. Temevamo che la triste conclusione del primo governo dell’Ulivo potesse precipitare la sinistra nel neo-movimentismo senza prospettive di Cofferati. Ma speravamo che finalmente la setta riformista... leggi ...

Si avvicina il tempo delle scelte

L’ampia intervista di Massimo D’Alema al Corriere solleva più interrogativi di quanti ne risolva. Si percepisce lo sforzo del leader del Pd di dare un senso alla sgangherata politica bersaniana, da un lato, e dall’altro di non restarne prigioniero quando, dopo le elezioni amministrative, bisognerà far politica davvero. Ma il risultato resta piuttosto confuso.  ...Leggi... leggi ...

O il Pd, o la Cgil

L’avrà pure indicata a sua figlia come un modello da seguire, in opposizione alla splendida Belen sanremese, ma non si può dire che Bersani ami la ministra Fornero. Il piglio decisionista (e, nel merito, riformista e socialdemocratico) della responsabile del Welfare ha infatti gettato nello scompiglio il quartier generale del Pd, già scosso dall’uscita polemica di Veltroni e dal nascere in... leggi ...

Monti 2013, votato dagli italiani

Al momento una buona parte di italiani – maggioritaria, stando ai sondaggi – approva l’operato di Monti e dei suoi ministri: un governo che andrà via, al più tardi nella primavera del 2013, per non tornare, essendo esplicitamente a termine e non legato ad alcuna prospettiva politica. Quindi gli italiani non potranno giudicare l’attuale governo. Né votare per le persone che lo formano.... leggi ...
top