Fabrizio Moro, oltre la musica c’e di più: dopo anni spunta fuori la sua vera passione

La carriera di Fabrizio Moro si arricchisce sempre di più, il cantautore decide di buttarsi a capofitto nella sua vera passione, si rivelerà talentuoso come per la musica? Scopriamo di cosa si tratta.

Fabrizio Moro, all’anagrafe Fabrizio Mobrici, romano, classe 75, ha già più volte dimostrato di essere un talentuosissimo musicista, attivo dal 1996 ha pubblicato ben tredici album, di cui nove nove in studio, tre raccolte, e uno dal vivo.

Fabrizio Moro debutta al cinema
La carriera di Fabrizio Moro si sta arricchendo ulteriormente (Ansa-foto) – (Thefrontpage.it)

Nel 2007 partecipa al 57° Festival di Sanremo vincendo con Pensa nella sezione giovani e nel 2018 con Non mi avete fatto niente con Ermal Meta nella categoria Big, partecipando poi di diritto al Eurovision Song Contest dello stesso anno. Ha continuato poi la sua strabiliante carriera vincendo premi di ogni tipo, come 4 Summerfestival dal 2015 al 2018, due Wind Music Awards e un Venice Music Award.

Ora però sembra voler dedicare il suo fenomenale talento ad un altra forma d’arte, dopo aver costellato la sua carriera di cantautore di riconoscimenti vari, ha deciso di voler passare a l’espressione per immagini.

Il debutto al cinema

E’ proprio cosi, Fabrizio Moro ha deciso di debuttare come regista, esordendo con il film “Ghiaccio” nelle sale italiane dal 7 febbraio. La pellicola è girata insieme a Alessio De Leonardis, con il quale Moro ha già collaborato in diverse occasioni.

Fabrizio Moro debutta al cinema
Fabrizio Moro ci stupisce debuttando al cinema con “Ghiaccio” (Ansa foto) – (Thefrontpage.it)

Girato interamente a Roma “Ghiaccio” narra delle vicende di un maestro di boxe, interpretato da Vinicio Marchioni, che aiuta Giorgio, un giovane boxer a prendersi la sua rivincita.

Le riprese del film sono iniziate un anno fa e il cantautore ha scritto la sceneggiatura di proprio pugno, prendendo spunto dalla storia di un pugile napoletano che si chiama Mirko Valentino. Lo stesso Moro ha dichiarato che le difficoltà all’inizio delle riprese sembrava insormontabile, ma che col tempo ha trovato il giusto approccio. 

Il cantautore ammette di aver condiviso anche molto della sua sfera personale durante la stesura della sceneggiatura, quella rivincita che Giorgio deve raggiungere nel film, lui l’ha trovato con la musica. Un film cupo, crudo, ma anche toccante, una finestra su una sconcertante realtà, questo film sembra essere un nuovo capolavoro di questo talentuoso artista. 

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