Quanto sono belle le luci di Natale, ma chi le ha inventate? Bisogna viaggiare indietro nel tempo: tutto parte da qui

Luci di Natale, alzi la mano a chi non piacciono. Chi è stato però a inventarle? Per scoprirlo bisogna riavvolgere il nastro del tempo.

Non nascondiamoci: non serve essere Christmas addicted per restare affascinati dallo spettacolo delle luci di Natale. Del resto, per chi crede, sono il simbolo della venuta nel mondo della luce di Cristo, la «luce vera, quella che illumina ogni uomo», come recita il Prologo di Giovanni.

Chi ha inventato le luci di Natale
Lucine di Natale: chi è stato a inventarle? – (Thefrontpage.it)

È quindi a pieno titolo che le nostre strade e le nostre case si riempiono di luci e lucine di ogni genere anche se, ahinoi, da tempo il Natale è diventato qualcosa di più simile a un rituale consumistico che fa impennare più i guadagni che non la fede nel Signore. Comunque sia resta la domanda: chi è l’inventore delle luci di Natale? Chi è che a un certo punto della storia ha avuto questa idea?

Luci di Natale, ecco chi le ha inventate  veramente

Potremmo rispondere che il merito va all’inventore della lampadina tout court, ovvero a Thomas Alva Edison, il geniale imprenditore e inventore americano che nel Natale 1880 stupì i residenti di Menlo Park, in California (dove oggi si trova il quartier generale di Facebook), con una fila di luci elettriche visibili dai suoi laboratori. Ma la risposta esatta non è questa.

Chi ha inventato le luci di Natale
Thomas A. Edison: senza di lui non avremmo proprio le lampadine, ma non si può considerare il vero inventore delle luci di Natale – (Thefrontpage.it)

Già, perché servirono quasi quarant’anni per trasformare le luci di Natale in una tradizione irrinunciabile. All’epoca di Edison infatti non mancava la diffidenza verso l’elettricità e la tradizione imponeva di decorare l’albero di Natale con le candele.

In questo senso il vero inventore delle luci di Natale va individuato in un amico e collega di Edison: l’ingegnere Edward H. Johnson. Fu lui, nel 1882, a creare quella che si può considerare la prima vera fila di luci di Natale. Johnson infatti mise insieme 80 lampadine bianche, rosse e blu intorno a un albero in una casa della 36esima strada di Manhattan, a New York.

Quando le luci di Natale divennero una tradizione imperdibile

Johnson, anche lui inventore e uomo d’affari, pensò che addobbare l’albero Natale con le lampadine appena brevettate dall’amico Edison potesse essere un ottimo strumento promozionale per la nuova invenzione. Tanto che, dopo aver addobbato un albero messo su piedistallo girevole nel giardino di casa, fece chiamare un cronista del Detroit Post and Tribune che scrisse un articolo dai toni entusiasti magnificando la sua idea.

Quando le luci di Natale sono diventate una tradizione
Oggi le luci di Natale sono dappertutto, ma un tempo non era così – (Thefrontpage.it)

Un anno dopo Johnson ripeté la cosa aumentando il numero di lampadine, salite a 120. Bisogna riconoscere che ebbe un ottimo fiuto.  Il problema però è che ancora mancavano le condizioni – l’elettricità non era ancora così diffusa – indispensabili per rendere le luci di Natale una vera tradizione. La svolta decisiva in tal senso si consumò dodici anni dopo (correva l’anno 1894) quando fu il presidente degli Stati Uniti ad addobbare l’albero della Casa Bianca con le luci elettriche. In una decina di anni – grazie anche ai prezzi più abbordabili dell’elettricità – le cose presero la piega desiderata da Johnson.

La prima azienda a produrre le luci di Natale fu (nel 1901) la Edison General Electric Company del New Jersey. Ma era ancora una cosa per pochi (i costi certo non erano popolari, circa 2.000 dollari). Decisivo a farne un prodotto commerciale di massa fu un certo Albert Sadacca che nel 1917, appena 15enne, dopo uno dei tanti incendi provocati a New York dalle candele messe sugli alberi di Natale decise che avrebbe dato vita a un’azienda di lucine natalizie. Realizzerà il suo sogno creando la NOMA, la maggiore azienda mondiale specializzata in addobbi natalizi.

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