Un cibo tira l’altro: quali sono quelli che invece di diminuirla, aumentano la fame

Esistono alcuni tipi di alimenti che invece che saziare, portano a mangiare di più. Sono dei particolari cibi che aumentano la fame, anziché diminuirla. Scopriamo di cosa si tratta.

Il mistero dell’aumento di peso e dell’obesità potrebbe nascondersi non solo nei cattivi stili di vita, ma anche in alcuni tipi di cibi che consumiamo. A questo proposito, un recente studio ha rivelato l’esistenza di un forte legame tra alcuni alimenti particolarmente deliziosi e l’aumento incontrollato della fame.

Quando "un cibo tira l'altro"
Quando “un cibo tira l’altro” – (Thefrontpage.it)

Proprio così: si tratta di specifici meccanismi che agiscono a livello chimico e che, di fatto, portano ad una sorta di fame incontrollata: più ne mangi, più ne vuoi. Vediamo di capirne di più.

Il gusto aumenta l’appetito: cosa sono gli AGE

Secondo tali ricerche, l’essere umano col tempo ha sviluppato meccanismi che spingono a consumare cibi saporiti, in particolar modo quelli ricchi di zuccheri. Si tratta di un comportamento radicato nei geni volti alla sopravvivenza, i quali ci inducono a cercare cibo durante i periodi di abbondanza, immagazzinandone (in altre parole: accumulando eccessivamente grasso corporeo).

Ed è qui che entrano in gioco i cosiddetti AGE: si tratta di particolari composti che hanno origine durante la reazione di Maillard, una tipologia di cottura dei cibi a temperature elevate, che crea quel sapore delizioso e zuccherino. Responsabili di infiammazioni e danni ossidativi, gli AGE sembrerebbero anche responsabili dell’ attivazione di un processo biochimico che aumenta l’appetito, influenzando la secrezione di sostanze come dopamina, adrenalina e noradrenalina.

Quali sono quelli che invece di diminuire la fame, l'aumentano
Quali sono i cibi che invece di diminuire la fame, l’aumentano – (Thefrontpage.it)

Non solo: gli AGE contribuiscono allo sviluppo di problemi di salute come irrigidimento dei vasi sanguigni, ipertensione, malattie renali, e persino problemi neurologici, oltre all’invecchiamento cellulare precoce. Come fare, dunque, per contrastare la formazione di queste composti alimentari così pericolosi? La risposta è più semplice di quello che si possa pensare: cercare di adottare quotidianamente un’alimentazione sana ed equilibrata, evitando cibi troppo processati, e preferire magari alimenti integrali. Attenzione anche al modo di cottura, in particolare nel caso della carne: meglio cuocerla delicatamente e senza grassi aggiunti.

Insomma, nonostante nuovi studi e ricerche, il modo migliore per proteggere il nostro organismo, e non accumulare grasso in eccesso, è sempre e solo lo stesso. La consapevolezza di cosa mangiamo e come cuciniamo ha inevitabilmente un impatto significativo sulla nostra salute generale, ed ora sappiamo anche che esistono alcuni cibi che ci portano a mangiare più del dovuto: cerchiamo di limitarli al minimo.

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