La differenza fra “competenti” e “tecnici”
Alla fine l’ultima parola spetta sempre ad “Arraffaele” Lombardo. Il quale ha subito frenato le fibrillazioni dei giorni scorsi sul Lombardo-quater: “Non ho intenzione di cambiare squadra di governo. Sono impegnato ad affrontare le emergenze della Sicilia, precari, fondi Fas e rifiuti su tutti”. E nonostante il no secco di “Arraffaele”, all’interno dell’opposizione-maggioranza democrat (unica forza politica ad essere all’interno di una maggioranza ma dall’opposizione), si è aperto un dibattito “democratico” su quale dovrà essere la linea di seguire. E, come sempre accade nel Pd, sia esso isolano sia esso nazionale, le differenze non mancano. Te pareva.
Totò Cardinale, leader della corrente Innovazione e senza incarichi nel Pd, spinge per un “governo del buonsenso”, o dei competenti. Sulla stessa lunghezza d’onda Gianfranco Miccichè, il quale accetterebbe di appoggiare Lombardo solo se si parlasse di una “giunta di competenti”. Sennò non accetterebbe qualsiasi altra formula e ritirerebbe (insieme agli assessori) il sostegno al Governatore. Chiaro. Di parere contrario è l’altra sponda democrat, capeggiata dal capogruppo regionale Antonello Cracolici, il quale rilancia una giunta di tecnici perché “tecnici vuol dire non politici: competenti è un concetto più vago” afferma dalle colonne de La Sicilia. La formula cracoliciana prevede un “governo che abbia un quadro politico che sostenga le riforme e la maggioranza parlamentare in aula” (Qual è la novità?). E allo stesso tempo zittisce chi, come Cardinale, ha attivato una trattattiva “politica” con Miccichè, definendola “improponibile” ed escludendo di poter fare “un governo con chi si pone come rappresentante di mera continuità di Berlusconi”.
I lealisti del Pdl, unica opposizione al Governatore insieme all’Udc, chiedono le dimissioni di “Arraffaele” e nei prossimi giorni presenteranno una mozione di sfiducia a Lombardo. Mentre l’altra opposizione, l’ex Udc di Casini, gioca di sponda con il Governatore e strizza l’occhio per un fantomatico “governo di responsabilità”. Il puzzle è difficile da ricomporre. Ad “Arraffaele” l’arduo compito. Chissà.


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Penso e commento a modo mio perchè presumo di conoscere il soggetto che ha occupato le poltrone del potere regionale per governare facendo in modo che tutto scorra….come prima e come sempre.Lombardo è un democristiano tradizionale. Non ha nulla di nuovo. Il politico competente è quello che conosce la tecnica per non turbare o modificare l’esistente.Un esempio, la sanità in Sicilia: spaventare i soliti noti per addomesticarne le pretese e continuare come prima. L’AIAS, agglomerato di prepotenti e di affaristi non deve alzare la cresta. Sta bene alle attuali condizioni. Può operare come sempre a condizione che aspetti tempi migliori.Le ingiustizie frattanto disseminate avranno tempo per essere regolarizzate.Si troverà il tempo per allontare gli indesiderati.Gli affari nel frattempo si aggiusteranno. IL caso dell’AIAS di Milazzo è emblematico.I beni delle AIAS sono finalizzati ad una raffinata speculazione.La salute degli assistiti è solo lo strumento per accomodare o fare o procurare determinati arricchimenti.Le capacità dei gestori dell’AIAS siciliana naviga tra ” capacità” di pochi e tecnica negli interventi mirati.Cosa è cambiato, allora ? Nulla.Lombardo è l’interprete adatto di questo nulla. E’ l’ipocrisia per eccellenza.Lombardo governa sapendo o conoscendo chi deve mettere da parte per non dare fastidio.
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