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Prove siciliane di terzo polo

L’altro pomeriggio all’Ars, l’Assemblea regionale siciliana, i deputati della maggioranza (quale?) e quelli dell’opposizione (quale?) erano in fibrillazione per l’esito della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia Caliendo. Perché la cosidetta area di responsabilità nazionale, che alla Camera conta ben 75 deputati (finiani, Udc, Mpa, Api), starebbe spianando il terreno al Lombardo-quater.

Ieri “Arraffaele” ha incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini, sentito il leader dell’Udc Casini e insieme a loro stabilito che il “Lombardo-quater” sarà il primo passo verso la costituzione del cosidetto “terzo polo”. Segnali. Ma allo stesso tempo ieri il capogruppo alla Camera dell’Mpa Carmelo Lo Monte ha iniziato il discorso sul voto di fiducia al sottosegretario Caliendo sottolineando che “noi siamo nella maggioranza di governo”.

Tatticismi lombardiani per non mollare il Cav.? O dietro il discorso del capogruppo dell’Mpa ci sarebbe dell’altro? Chissà. Intanto il Cav. incontrerà il leader dei “ribelli” Gianfranco Miccichè, e finalmente “Arraffaele” potrà capire se il fondatore del Pdl-Sicilia romperà con il Cav. o rientrerà nei ranghi. Stando ad un fedelissimo di Miccichè, la seconda opzione sembrerebbe la più realistica perché il Cav. sarebbe disposto a offrire al leader dei “ribelli” la poltrona più alta di Palazzo D’Orleans, nel caso in cui si dovesse tornare alle urne. Difficilmente Miccichè potrebbe rifiutare una tale offerta. E, difficilmente, Alfano&Co. digerirebbero come candidato alla Presidenza della Regione Gianfranco Miccichè. Però, potrebbero trovare un accordo attorno a Stefania Prestigiacomo, amica di Miccichè, e ben voluta da Alfano e Schifani.

E se i lealisti e i ribelli trovassero un accordo, Lombardo accelererebbe la formazione di un governo regionale costituito dalle forze di “responsabilità nazionale” (finiani, Udc, Mpa e Api). E il Pd? Per dirla con un deputato regionale democrat, “sbaglierebbe se si lasciasse scappare questa opportunità”. Chissà

2 commenti a “Prove siciliane di terzo polo”

  1. Giuliano Fornari scrive:

    La scelta dell’UDC di eleggere al Senato nelle scorse elezioni il ben noto Cuffaro, detto “Totò vasa vasa”, ha indicato a tutti gli elettori la caratura dei rappresentanti del partito in Sicilia.
    A buon intenditor…

  2. loremaf scrive:

    Spesso la regione sicilia è stata antisigna in politica di quello che è diventato il paese dopo non tanto tempo dopo !
    Già vedo il parlamento nazionale tra qualche mese, o meglio il senato dopo elezioni imposte dal duo B&B .
    C’ è solo da prendere un aereo oppure trovarsi un bel lavoro nella vicina svizzera.
    Corsi e ricorsi storici.
    GianBattista Vico docet!

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