Due partiti per Fini
A un mese e mezzo dal congresso fondativo di Fli, le due anime finiane, ovvero le “colombe” e i “falchi”, sembrerebbero sempre più distanti. Lo si evince quest’oggi, leggendo prima su Repubblica l’intervista di Carmelo Lo Papa al falco per antonomasia Italo Bocchino, capogruppo di Fli alla Camera, e poi, passando al Corsera, leggendo l’intervista di Alessandro Trocino alla “colomba” capogruppo di Fli al Senato Pasquale Viespoli.
Se a Bocchino non interessa più nulla del Cav. e del suo ottimismo, “faccia pure come creda, se governerà altri due giorni o due anni a noi interessa poco”, Viespoli crede che “Berlusconi abbia il dovere di governare e noi abbiamo il dovere di atteggiarci come forza responsabile e tenere in piedi la sfida del governo”. Distanti? Sembra quasi che camminino su due binari paralleli che di certo non si intersecheranno. Tant’è che Viespoli precisa: ”Non siamo antiberlusconiani: vogliamo avviare un processo che porti oltre Berlusconi. Per questo dobbiamo rafforzare il nostro profilo di forza responsabile ed istituzionale”. E il primo banco prova potrebbe essere la riforma federalista. Ma Bocchino a tal proposito vuole essere chiaro: ”Se la riforma consentirà di ridurre gli sprechi, bene, ma se rischia di dividere il Paese e lasciarne per strada un pezzo, allora lo facciano da soli, se ne sono capaci”. O sarebbe stato opportuno dire: se hanno i numeri. Ma forse i numeri, leggendo queste due interviste, il Cav. li avrà.


il titolo ‘due partiti per Fini’ sembra ormai superato.Andava bene quando era ancora nel PDL. il famoso detto ‘ Fini eterno secondo’resta però sempre valido.Fini secondo ad Almirante, secondo a Berlusconi, secondo in famiglia; secondo a Casini e a Rutelli, se dovesse continuare l’innominato (senza nome)terzo polo. oggi addirittura secondo al falco Bocchino, ed è tutto dire, domani secondo ad una qualsiasi colomba…pur di rimanere a galla.