rss twitter facebook youtube search
top

I firmatari dell’appello

Associazione 5 Novembre
Associazione L’Idea
Associazione “
Néon. Per una Nuova Italia”
Nazzareno Agostini
Marco Ambrogio
Enrico Antonioni
Luciano Ardoino
Giuseppe Arno
Matteo Baldan
Franco Bandini
Fabio Barbetti
Roberto Enrico Barletta
Antonio Basile
Letizia Basili
Pio Basilico
Giorgio Bassati
Edgardo Bassi
Marco Bassi
Alessandro Bechini
Francesca Bellamore
Luca Benedetti
Gianni Bernini
Alessandro Bertinazzo
Roberto Bianchi
Maria Stella Biddau
Andrea Bonajuto
Bartolo Bonelli
Raffaele Boninfante
Ubaldo Bonuccelli
Pierfranco Borgotallo
Michele Borrelli
Celestina Brivio
Silvana Brogno
Antonio Bruno
Paolo Del Bufalo
Alessandro Del Seppia
Saverio Cacopardi
Nino Cambiè
Vincenzo Campo
Peppino Cancelliere
Gianluca Cannata
Pino Capalbo
Massimiliano Capo
Marina Carbone
Fabrizio Carmignani
Francesco Carnera
Sebastiano Catte
Silla Cellino
Francesco Cennerazzo
Giancarlo Cerzullo
Annalisa Chirico
Mimmo Chirico
Patrizia Ciabattari
Raffaella Ciardullo
Giuseppe Cilio
Frank Cimini
Maurizio Cionfrini
Umberto Ciotti
Emilio Cipparrone
Ventura Cipparrone
Maria Cipriano
Luciano Cividati
Paolo Codeluppi
Andrea Codispoti
Francesco Colistro
Rodolfo Conenna
Piero Conti
Stefano Coppola
Pietro Costantino
Damiano Covelli
Bobo Craxi
Simona Crea
Concetta Cristo
Anna Maria Cundari
Antonio Curcio
Dino Cutarelli
Anna Teresa D’Ambrosio
Giovanni D’Anna
Roberto D’Alessandro
Emilio De Albentiis
Giovanni De Caprio
Cristiano De Cesare
Maria De Cesari
Luigi De Cicco
Vincenzo De Costanzo
Giovanni De Dominicis
Aurora De Magistris
Luigi De Martin Pinter
Anna De Paola
Marco Del Freo
Tobia Desalvo
Vito Destito
Nedo Di Batte
Gabriele Di Bucchianico
Andrea Dusio
Ethos Edizioni
Flavia Esposito
Gilda Esposito
Giuseppe Alberto Falci
Mario Fallacara
Loredana Farina
Giovanni B. Ferrari
Stefano Ferrini
Angela Filice
Franco Formichella
Fernando Forner
Riccardo Galetti
Renato Galgano
Paolo Gallucci
Paolo Gargiulo
Flavia Gariglio
Anna Germoni
Concetta Gervasi
Lodovica Giorgi
Laura Grandinetti
Silvio Grandinetti
Carlo Grassi
Fabrizio Gritti
Luca Guglielminetti
Simone Guidi
Chiarina Guzzo
Concetta Guzzo
Kuliscioff
Francesca Iacoe
Alessandra Ianni
Pio Iannone
Luigi Iorio
Salvatore La Barbera
Angelo Labella
Jessica Laino
Nicola Landolfi
Pietro Laurenzi
Roberto Loddo
Carmine Luliano
Massimo Lulli
Riccardo Maffei
Roberto Malfatti
Vincenzo Manno
Giovanni Mariani
Calogero Martorana
Andrea Masala
Manuel Mascaro
Domenico Massenzo
Paolo Mautino
Vittorio Mazzei
Giampaolo Mercanzin
Luciana Miglior
Umberto Minopoli
Pier Luigi Misasi
Andrea Monda
Roberto Montagnolo
Pasquale Motta
Fioravante Nannetti
Antonio Nardi
Luigi Nardullo
Andrea Natalini
Luciano Natalino
Riccardo Nencini
Emanuele Nicoletti
Giuseppe Nitto
Ferdinando Nociti
Marco Olivito
Marco Palillo
Giorgio Paltrinieri
Roberto Pardini
Alessandro Parodi
Gianfranco Passalacqua
Maria Concetta Pedalino
Carlo Pedata
Gabriele Petrone
Lorenzo M. Pietrolucci
Ennio Pirocchi
Gabriella Piroli
Francesca Pisani
Beatrice Poggi
Gianluca Poerio
Giuseppe Poerio
Mario Poerio
Marco Reis
Gaetano Rizza
Sergio Rinetti
Antonio Rolli
Mauro Ramoni
Pasquale Rizzuti
Giuliano Romani
Bruno Roveda
Alberto Rossi
Alessio Saderi
Patrizio Salerno
Marco Salvador
Domenico Salvatore
Giuseppe Sangermano
Carlo Sapio
Sabatino Savaglio
Gaetano Scarcella
Marco Scarcelli
Anna Maria Scarpelli
Gianfranco Scavuzzo
Elisa Seghezza
Carmelo Sembianza
Sebastiano Serra
Andrea Severi
Anna Sgambellone
Domenico Sica
Paolo Silvi
Maria Francesca Spezzano
Fabrizio Spinella
Cosimo Surace
Rocco Tanzilli
Massimo Tarsia
Patrizia Tortorici
Alessandra Toscano
Mario Umile D’Alessandro
Marco Valisano
Giorgio Vassallo
Piero Verni
Pasquale Vetere
Marco Vicini
Andrea Vigna
Gina Vitelli
Domenico Zuccarelli
Marica Zuccarelli
Micheal Zuccarelli
Raffaele Zuccarelli
Rosa Zuccarelli

18 commenti a “I firmatari dell’appello”

  1. giuseppe turriziani scrive:

    finalmente un discorso politico e di sinistra. grazie

  2. luigi incarnato scrive:

    come si dice: meglio tardi che mai.
    Un pizzico di autocritica sugli errori non per riscattare le tante vittime di questo paese (che non guasterebbe), ma per la consapevolezza che la politica, e di sinistra possibilmente, affronti il tema della liberta, di una vera democrazia e del garantismo dell’individuo. Siamo in grado di mettere ordine in questo paese recuperando 20 anni o forse più di ritardi ???

  3. Maurizio Misasi scrive:

    Finalmente la sinistra parla di ciò che la identifica:La lotta per la libertà

  4. claudio scrive:

    Ma quale sinistra? questi (Velardi, Rondolino, Micucci,ecc) sono ,in un modo o in un altro , a libro paga del Berlusca e quindi difendono il loro capo in questo momento difficile. Almeno avessero un pò di dignità e non parlassero di SINISTRA in cui ,forse, hanno creduto in un tempo molto lontano….Per dirla con B. mi verrebbe da dire :
    VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!.Ma questi non ….tengono proprio vergogna

  5. torquemada58 scrive:

    Finalmente la finta sinistra di FR e CV parla di ciò che la identifica : la lotta per la libertà di delinquere.

    Quelli del Riformista avrebbero accettato di firmare l’appello se i promotori avessero trovato lo spazio per due righe. Queste: «Premesso che i comportamenti del presidente del Consiglio nella cosiddetta vicenda Ruby sono incompatibili con il mantenimento della sua carica – e non per ragioni morali o penali – e che la sola telefonata alla Questura di Milano è sufficiente a giustificarne la richiesta di dimissioni…»

  6. Antonello Manca scrive:

    Condivido in pieno il pensiero e la proposta, anche se temo resterà inascoltata e verremo tacciati tutti di essere dei berluscones cammuffati, l’onestà intellettuale non appartiene più alla sinistra ufficiale e demagogica, non appartiene a quei pasdaran della morale che tutto accettano pur di vedersi levar di torno il nemico. Non ci sto, esiste un problema Berlusconi ed è bello grosso, ma esiste anche un problema potere giudiziario e da mani pulite al processo Andreotti ne abbiamo esempi a iosa.
    Siamo stufi di vedere troiette intervisate in Tv, le loro memorie sponsorizzate (vedi D’Addario), gente senza idee che cavalca ondate di giustizialismo e al contempo chiede al Governo di destra ciò che pur essendo nel suo programma di Governo ai tempi prodiani non riuscì a fare (leggasi patrimoniae e riforma elettorale)… siamo alla frutta e siamo stufi dei salotti radical chic … delle nenie secondo cui Travaglio lavora gratis etc….. gratis lavora chi lava le scale ….anche perchè poi in parlamento lor signori che han portato la sinistra (quella ideale e non quella posticcia dalemiana o bersaniana che cerca alleanze post fasciste per abbattere l’incubo berlusconi) allo sfascio totale prendono bastonate sui denti ogni qualvolta chiamano la conta.
    E’ ora di dire basta, rinnovare e costruire un progetto serio, lo schifo attuale che piaccia o no porta all’astensione non a cambiamenti di rappresentanza… occorre una rivoluzione di onestà intellettuale prima di tutto e la rinuncia ai privilegi tout court, questi sepolcri imbiancati fan pena … si parli di cose serie e di prospettive … i filmini hard e le telefonate erotiche si lascino ai sessuomani e ai voyeur…..

  7. simone scrive:

    siete dei venduti, e i venduti non piacciono a nessuno! siete come fassino, d’alema e bersani, in vendita per una cena, per un buono pasto. darvi una qualsiasi delega politica vuol dire accelerare la fine dell’opposizione e del paese. siete orrendi.

  8. nautilus scrive:

    L’ITALIA NON E’ UN BORDELLO!

  9. Paolo Silvi scrive:

    L’onestà intellettuale è merce rara ed è ovvio che dia fastidio ai più. Spero che non rimarrete inascoltati anche se nutro poche speranze vista la platea a cui si rivolge.

  10. bartolo costanzo scrive:

    condivido pienamente

  11. Lorenzo De Julio scrive:

    Il vostro appello é tanto ridicolo quanto offensivo e palesamente “interessato” a cercare una stipendio pubblico per l’interessamento che susciterete nel Presidente del Consiglio
    A voi firmatari non frega nulla dei problemi dei cittadini, a voi interessa solo continuare a far perte di una classe dirigente di falliti e disonesti impegnati solo ed esclusivamente a prendere in giro le brave persone

    La prova che ciò che dico é vero sta nella trasmissione di Ballarò di ieri sera. Maurizio Lupi ha sventolato il vostro appello come se voi rappresntaste l’intera sinistra o quella migliore

    Voi non rappresntate che il vostro bieco interesse di bottega, la sig.ra Bruno Bossio dovrebbe saperne qualcosa dato che ha dilapidato ingenti risorse pubbliche negli ultimi 20 anni e ha spesso utilizzato – per la sua carriere – gli stessi metodi delle ragazze di Arcore

    VERGOGNATEVI E RITIRATEVI, FATE PENA

  12. alba scrive:

    sono di dx, questa volta però voglio darVi credito e sperare che il V/s appello sia raccolto da un larghissimo consenso!
    P.S.Per carità,rifiutate i giustizialisti saccenti e spocchiosi alla G.Lerner

  13. PIETRO PAOLO scrive:

    Condivido pienamente l’appello.
    Ritengo sia arrivato il momento di affrontare i veri problemi e di non cadere nella rissa mediatica che tanto farebbe comodo a chi governa.
    Se poi parliamo della Calabria…..
    Credo sia ora di fare delle scelte, scelte democratiche ( e non parlo di primarie ) condivise dalla base, quella base che spesso non ha voce, che non partecipa alle grande conferenze di partito stucchevoli quanto inutili.
    Dette scelte dovranno consentire la creazione di un nuovo humus tale da risvegliare le coscienze.
    Occorre ammettere gli errori ed essere conseguenti , rivendicare ciò che si è fatto, inchiodare nel merito delle proprie responsabiltà politico amministrative chiunque “sta sul pezzo” solo a chiacchiere.

  14. ginoginetto scrive:

    Manca la firma di Antonio Cornacchione……forse perchè si fa appello alla sinistra….ma se la sinistra non esiste…come l’opposisizione….boh

  15. ciospo scrive:

    in linea di principio sono con voi.
    condivisibile l’appello anche se e’ sufficente leggere un po’ di commenti per capire che il virus dell’estremismo e’ ormai diffusissimo.
    estremismo becero e pure divertente , ma i danni li pagheremo tutti

  16. Guido scrive:

    E’vero!!! Alla fine quando il Kaimano è ormai alla frutta gli salveremo la pelle, ci dimenticheremo tutto il disastro istituzionale e “democratico” che ha costruito e aspetteremo felici che sia pronto a sbranarci di nuovo. Avercene “compagni” come questi………..
    Nel 150° anniversario della nascita dell’Italia, non impariamo maim nulla.

  17. mario de pascale scrive:

    Non so se ridere o piangere.
    Vorrei ricordare solo una cosa ai firmatari “compagni” (:-D), e cioè che esiste la separazione dei poteri, il giudice preordinato, il codice penale, il codice del commercio, le leggi fiscali e ancora ancora ancora..e non è con un accorato appello e un pò di firme che possiamo decidere se farli rispettare o no….e poi compagni, ma chi sarebbero sti compagni?
    Compagni di merende.
    Veramente, mi avete regalato il sorriso stamattina…

  18. Girolamo scrive:

    Quanti compagni di merende dei PM, Vichinsky sarebbe orgoglioso di voi.
    Ringraziamo Dio che ci c’è ancora qualcuno che a sinistra non sopporta più il popolo delle manette.

Che ne pensi? Commenta!

top