Futuro e Libertà per Montecarlo
Il nuovo partito di Fini – Futuro e Libertà per Montecarlo – nasce già morto, perde i “pezzi pregiati” (come l’ideologo Alessandro Campi) e si deve affidare ad un manipolo di “colonnelli” affranti , guidati nientepopodimeno che dal masaniello Italobocchino, noto statista…
Fini & Co. hanno “volato troppo alto” e – adesso – la caduta, anche in termini di consenso elettorale, sarà fragorosa e non indolore…
Alla roulette di Montecarlo avevano puntato tutto sul rosso (la caduta del Berlusca) e invece è uscito il nero… capita…
La mossa – disperata– di allearsi con Rutelli e Casini denota poche idee ma confuse… Ma mentre Casini ha alle spalle un partito serio e strutturato, supportato dai Caltagirone, Fini ha alle spalle uno sgangherato movimento supportato dai Tulliani, non so se mi spiego…
Povero Fini – terza carica dello Stato (‘sti cazzi!) – costretto ad arrancare per (forse) raccattare un misero 5% elettorale: ne valeva la pena? Fare tutto ‘sto spettacolo per fare il sottopanza di Casini?


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Il “terza carica” in Tulliani non passerà alla storia per le sue genialate. E nemmeno per il tentato omicidio (politico) del premier. Sarà ricordato come quello che arriva secondo ( se gli va bene). Secondo marito, dopo Gaucci, dopo Almirante, dopo Silvio, dopo Casini,dopo….
Fra poco verrà dopo Bocchino…..
Quando ci fu il discorso del predellino seppure non approvassi la fusione fredda, o l’annessione, FI/AN, ebbi la vana speranza che finalmente ci si avviasse ad una situazione di normalita’ politica. Poi Fini ha scassato tutto.
Fini sarà felice di tutti questi complimenti.
Felice di essere denominato uno che ha almeno tentato di “volare alto” tra tante bassezze, uno che ha puntato sul rosso una volta tanto (il nero è uscito a B. che si deve appoggiare ad una persona orrendamente nera come storace, per non parlare della santanchè) La disperazione è tutta di che si vuole accaparrarsi Casini, suo alleato in pectore. Felice di essere denominato l’eterno secondo, invece dell’eterno primo.
Felice di potere (ancora) scassare tutto in una politica conservativa come questa.
In tutta questa faccenda, qualcosa mi ricorda il principio di Peter*, in nome del quale in ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio massimo livello di incompetenza.
*Laurence J. Peter, psicologo canadese morto nel 1990.
Boh, a me ogni giorno di più ricorda Mario Segni, col quale peraltro tentò rovinosamente un’alleanza.
Non ricordo chi lo disse di Segni ma credo valga oggi anche per Fini: sembra quello che ha vinto alla lotteria e ha perso il biglietto.
John Doe: non farei questi paragoni: Segni partì da zero col suo movimento referendario, anche contro il suo stesso partito, e costruì un movimento che vinse contro tutti e contro tutto. Poi non seppe usare questo consenso. Fini non ha costruito proprio niente: ha ereditato il partito da Almirante, è stato sdoganato a berlusconi, che l’ha portato al governo, agli esteri, alla presidenza della camera, poi ha perso la testa (v. il video delle arcore’s nights: a potatos’hair tira più di un carrett of buoi). Penso proprio che alle prossime elezioni si schianterà. Al congresso di fli, con i problemi economici e sociali enormi che ci sono, la moroni pontifica per mezz’ora sulla fine della videocrazia e la nascita della webcrazia.
Ho conosciuto di persona sia Fini sia la sua ex…… Diciamo che le donne hanno una buona influenza sul soggetto….
Quanti de profundis ante litteram!
Viene persino il sospetto siano funzionali al contingente…
Resta aperto il problema politico di fondo:
perchè l’Italia è l’unico Paese occidentale dove Destra vuol dire fascismo e non legalità? Oppure mediocre caudillismo mediatico di despota brianzolo?
L”ironia è che proprio un erede del fascismo si sia posto il problema di fondare una Destra finalmente liberale in senso europeo, e per di più depurata dai residui di fascismo.
Sottolineo infatti che l’anomalia italiana fu duplice: una Sinistra dominata dal PCI(che peraltro persino l’ambasciata Usa negli anni 80 riconosceva essere un partitone socialdemocratico), ma una Destra illiberale, ancorata al Fascio.
Liberali? Non pervenuti.
Il leaderismo ossessivo( “meno male che Silvio c’è!”)esasperato, al limite del culto della personalità, che altro è se non la riproposizione moderna del culto di LUI?
Di nuovo l’Uomo della Provvidenza?
In questo caso, l’ometto.
Fa specie che gli esangui pensatori del ridicolo liberalismo italiano (il fantasma di Ostellino?)non si siano posti lo stesso problema.
E spaccino per politico liberale un Chavez nostrano.
Ma la loro devastante mediocrità è esattamente la ragione per cui il liberalismo italiano è un fantasma:le uniche, misere liberalizzazioni, ha tentato di farle Bersani.
Secondo elemento di stima per Fini, quello umano:
in un Paese di viscidi trasfomisti e di servi da acquistare un tanto allo scilipoti (antica unità di misura calabrese, simile al quintale..), ha avuto il coraggio (peraltro parziale, ahimè!) di passare dalla maggioranza all’opposizione.
Nella servile tradizione italiota, un unicum.
Per il resto, wait and see.
Le odi funebri sulla culla del neonato mi sembrano su commissione, oppure scongiuri preventivi.
Non e’ difficile rispondere a questa domanda. In Italia non e’ ancora estinto il CLNAI, e se i reduci della RSI sono oramai pochissimi, quelli della resistenza si rinnovano sempre, pronti a dare del fascista a chiunque non la pensi come loro.
Questa situazione si sorregge su una costituzione che non e’ liberale, anche se democratica, una costituzione che e’ impregnata di stato hegeliano, in cui al centro non e’ l’individuo, ma mi si passi la forzatura, il “lavoratore”.
Non mi passa per testa di colpire Fini dal lato umano, ma su quello politico si’.
Molti italiani non amano gli epigoni del 25 luglio, in questo caso finito male, e se ebbi simpatia per lui durante il caso Englaro, e una pari incazzatura contro SB, non posso provare la stessa simpatia per le sue posizioni sull’immigrazione. O per l’acritica difesa della magistratura.
Quindi solo critiche politiche.
Lo sport di fare l’equivalenza destra uguale fascismo, si scontra col fatto che se la Sinistra e’ compatta, la destra e’ una nebulosa.
Lei mi da regolarmente del fascista, non me la prendo, mi succede da almeno 40 anni, ma se le dico che sono per aborto, divorzio, eutanasia, matrimonio omosessuale dove mi mette nel suo schema di pensiero? Se le dico che vorrei un segnale antidiscriminatorio dello stato forte nel non chiedere mai il sesso negli atti pubblici se non per fatti medici?
E sulle lenzuolate di Bersani il pietoso velo non lo metto solo io. Liberalizzare le estetiste e i barbieri? Mentre i giornalisti no?
E io mi ricordo il Corriere della sera di Ottone, e quello non era servile? Verso il PCI ovviamente…
E di Scilipoti, figli ribelli di Urano di Pietro, ce ne furono a bizzeffe nella prima repubblica, o forse non ricorda. Anzi parlando di Fini mi viene in mente Destra Nazionale, esattamente la destra che lei invoca. Una manovra della DC per coprirsi a destra, ma un fallimento completo.
Partito della legalità.Per un tale partito avere come prossimo segretario un tal Italo Bocchino eletto nel collegio di Casal di Principe deve essere il massimo.
Pravda,
non se a carico di Bocchino, eletto (Meglio:nominato dal Sultano in collegio moooolto pericoloso..)esistano imputazioni che giustifichino la sua diffidenza.
A lei risultano?
Sennò sono chiacchiere, o antipatie umorali.
Ma forse lei è uno che confonde e mischia reati con privacy, peccati e pettegolezzi da bunga bunga con violazioni del codice penale, interessi geopolitici di politica estera con puttane minorenni…
La magistratura, l’unica delegata a verificare eventuali contatti con la Camorra, finora non mi sembra si sia occupata di Bocchino.
Magari domani, chissà.
La Camorra cavalca chiunque governa, Destra o Sinistra.
Però la Dia si è occupata dei contatti dei casalesi con il sottosegretario Cosentino.
Prontamente messo al sicuro dal potere politico.
Forse lei ha sbagliato soggetto di indignazione.
Qualche precisazione:
data l’evanescenza politico-culturale del PLI, la supremazia ( anche elettorale!) a Destra del pensiero e della presenza parlamentare fascista è stata un fatto.
Idem a Sinistra, dove il rapporti di forze erano a favore del Pci contro il PSI.
Dunque duplice anomalia.
La Costituzione fu il frutto di un saggio compromesso fra tre componenti culturali tuttora presenti, più o meno nella medesima percentuale, nella società italiana contemporanea:
il solidarismo cattolico, quello della Sinistra, il pensiero liberale. Che però, già nel 1945-48, era minoritario ed elitario.
Dunque la Costituzione è solo un falso bersaglio ideologico per la Destra berlusconista.
Solo un asino, ispirato dalla Santanchè; può definirla “sovietica”.
Il PlI, malgrado fosse minoritario ed irrilevante nella società post-bellica, espresse Luigi Einaudi.
Il Partito dell’Amore, maggioritario da almeno un quindicennio, che valori culturali e costituzionali ha espresso?
“Cchiù pilu pe’ tutti” e le canzoni di Iva Zanicchi?
In realtà i veri nemici della Costituzione sono i separatisti leggeri della Lega e quelli pesanti delle regioni speciali.
Le cui reali intenzioni sono state svelate dall’ineffabile Durnwalder, che sull’Italia, che lo mantiene a caviale e champagne, ci piscia sopra.
Fa bene:
sa di aver a che fare con una Destra da operetta, che si occupa con La Russa di aggredire i cronisti.
Non di ribattere ad affermazioni incredibili quali: “nel 1919 nessuno ci ha chiesto dove volevano andare noi tirolesi”.
Par di sognare:
600.000 morti nella I Guerra,e dopo averla vinta bisognava fare un referendum…. per sentirsi dire dai binonnni di Durwalder che l’avevamo persa?
Gnazio La Russa, ministro della brigata San Babila, a questi insulti ai caduti non risponde: lui combatte (a calci! come i muli…) sul fronte di Annozero.
In conclusione,
caro Esule, se lei ritiene che, di fronte a tali comportamenti si tratti di “eticità hegheliana” l’art 54 della Costituz, quello che recita “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con discipliplina ed onore”….. lei è fuori strada.
Non la Costituzione bisogna cambiare, ma questi omuncoli.
E questa Destrucola.
Ma lei pensa che Berlusconi sia di “destra”?…..!!!
Per me non lo e’ affatto!!!!
@Grigorij Melechov: “si contenga”!
The Front Page NON è MicroMega (per fortuna nostra…). Se volevamo leggere “pistolotti intellettual-politici” ci saremmo rivolti altrove…
Qui non si fa “a chi c’è l’ha più lungo” (intellettualmente parlando…), siamo tutti abbastanza grandicelli e vaccinati da riconoscere all’interlocutore una sua dignità culturale. Punto. Non mi sembra quindi il caso che ogni suo (tuo) post debba diventare un trattato sociopolitico….
andrea lucangeli
cerco di infilare ragionamenti.
Se la mancanza di scorregge ed insulti la disturba, non so che farci.
Lei intanto si occupi di raccogliere ghiande per la sua affamata famiglia (politica, politica…).
@Grigorij Melechov: non sia spocchioso, la prego! Dire in 50 righe un pensiero che può essere condensato in 5 non significa “infilare ragionamenti” ma essere logorroici…”a sprezzo del ridicolo”…
PS non capisco questa sua ossessione per “insulti e scorregge”…forse da bambino è stato traumatizzato da qualche bergamasco?
Melechov,
o meglio:Vostro Onore,Bocchino ha già avuto ,per sua sfortuna ,il suo bel daffare con la legge.A parte la richiesta di archiviazione per l’affaire Romeo.Ecco cosa scrive Lupacchini a proposito dell’affare Inail: «L’unico parlamentare che appare direttamente a conoscenza dell’interesse del Di Falco sulla vicenda dei fondi Inail risulta – attraverso le conversazioni che intrattengono Di Falco Agostino, Di Falco Vittorio, Di Falco Sandro e Greco Vincenzo Maria – un deputato eletto nel collegio di Casal di Principe, che comunica gli esiti della discussione parlamentare direttamente all’imprenditore. Contestualmente l’imprenditore concorda un versamento di 100 milioni di lire a favore di una societa’ di edizioni della quale il deputato e’ presidente del consiglio di amministrazione e della quale la moglie di Di Falco Vittorio e’ titolare di quote». Praticamente, il ritratto di Italo Bocchino.Lei dice che eventualmente se ne occupa la magistratura? Quì casca l’asino : conosce Pietro Rajola Pescarini? No? Ebbene costui era un carabiniere,non un altro Carneade,che nel 1992 venne indagato con altri tre marescialli dell’Arma dal PM Woodcock per favoreggiamento e falso ideologico in un’indagine per omocidio.per farla breve i quattro sono stati assolti nei tre gradi di giudizio,l’ultimo un mese fa,perché i fatti non sussistono.I quattro carabinieri sono rimasti con stipendio e grado bloccati per quasi vent’anni.Come avrebbe detto TOTÓ?Ma mi faccia il piacere.De hoc satis.
Quello che voglio raccontarvi invece è la stupefacente proposta dell’amministratore del mio condominio,il quale durante l’ultima assemblea ha offerto le sue dimissioni purché anche Berlusconi facesse lo stesso passo.Non ci credete?Eppure la stessa proposta l’ha fatta Fini al raduno di Milano del FLIT,lo ha dichiarato a SKY-TG24.Tussim etiam pulici habent.
Lucangeli:
lei scrive pezzi, poi eccepisce sulla lunghezza dei commenti?
Non interviene nel merito dei contenuti, ma si permette direttive di natura estetica?
Insomma si arroga le mansioni di FR e Cv?Fa il direttore in casa d’altri?
” Un faso tuto mi” del lombardo veneto?
La mancanza di distinzione nei ruoli è l’essenza del berlusconismo e dei bulletti di paese.
Insulti e scorregge non sono una mia ossessione, ma verifica continua nella mia frequentazione di merde padane dal pensiero anale.
@Grigorij Melechov: il suo “commento” la qualifica abbondantemente…Dovrei incazzarmi MA perder tempo a discutere con maleducati come lei (protetti vigliaccamente dall’anonimato) è del tutto inutile…La saluto “mister spocchia”…
FLI ruberà voti a sinistra perchè le simpatie che egli suscita sono proporzionate al disprezzo che gli stessi provano per Berlusconi; è difficile che una persona politicamente acculturata, in misura sufficiente, possa riuscire a trovare nelle sue posizioni, un minimo di spessore, di progettualità, di vera tensione etica.
Lo svolgimento didascalico degli argomenti tra i quali quelli sulla legalità, sulla sovranità popolare, sulla legge è uguale per tutti, sul ruolo della magistratura , rieccheggiano solo ciò che si legge sui giornali, in poche parole la polemica di tutti i giorni, quella che si svolge nei dibattiti televisivi. Pretende con FLI in definitiva di sostituire Berlusconi senza averne lo spessore e senza avere il consenso.
Nella vita politica ci sono stati dei secondi che hanno dato lustro alla propria storia e a quella dei rispettivi partiti (Basti ricordare i secondi del PCI e della DC). E Fini non ha la caratura di un primo della classe, ma di un primo che cerca invano di diventarlo copiando il compito del suo comagno di banco.
Gli ex di AN non l’hanno seguito perchè ne hanno pesato il valore. Ha solo seguito la sua vocazione di perdente un pò invidioso che cerca di fare un brutto sgambetto al compagno che gli ha passato i compiti per tutta la vita, per prenderne il posto.
L’uomo della strada dà questa lettura del ” fenomeno” Fini.
@anna: ritratto perfetto, non avrei potuto scrivere di meglio! Il “fenomeno Fini” se lo conosci lo eviti…Diciamo che se dovessimo fare una graduatoria dei “sopravvalutati” lui si insedierebbe saldamente…al secondo posto…
andrea lucangeli. Ho già commentato il tuo post quindi mi consentirai di commentare i tuoi commenti: perchè ti risenti? Grigorij (lo cito talmente tanto che ho imparato a scrivere il suo nome senza copia-incolla..
) ha scritto tante verità. Condite da un linguaggio colorito (di marrone…), tanto quanto quello del caro (anonimo) Liut!
@sophia: mi “incavolo” perchè c’è sempre il subdolo riferimento/attacco personale…e ciò non mi piace. Io mi limito a parare i colpi: per mia cultura/educazione mai mi sognerei di attaccare per primo l’interlocutore.
fini arriverebbe secondo pure se corresse da solo .
ho sempre votato fiamma per poi seguire Fini nelle sue giravolte ma ormai lo conosco troppo bene per farmi infinocchiare.ho trovato conforto nell’ articolo di de Angelis “riprendiamoci Itaca” per noi che veniamo dalle fogne è la pura verità .
A grigorij..
Io considero la costituzione catto comunista, cosa che vedo lei non denega.
Quello che dico, e’ che quella che lei considera destra, cattiva quella di Berlusconi, piu’ appetibile quella di Fini, nessuna delle due e’ “destra”.
esule. fortunatamente solo la sua è vera vecchia inveterata destra …
Ho conosciuto Almirante: idealista, coraggioso, onesto, generoso, italianissimo, coltissimo e di straordinaria intelligenza.
Le sue doti, a parte le calunnie comuniste, non furono mai smentite
Nondimeno sono perplesso per la sua scelta tutt’altro che intelligente nell’aver scelto come ‘delfino’ un soggetto infido quanto meno nell’espressione farisaica. Silio Valenti de Wiederschaun\Altamira\Estado Miranda\Venezuela.
Il mistero del tesoretto dell’ex Msi
Per la serie Ride bene chi ride ultimo oppure, a scelta, per la serie La vendetta è un piatto che va servito freddo
Portano sfiga anche a Casini e a quanto pare anche alle Maldive.