rss twitter facebook youtube search
top

Montezemolo, Berlusconi e la carbonara

La scena è da manuale: un gruppo dirigente ha appena perso il controllo del Paese, e lo ha perso più rapidamente di quanto non sospettasse; la nutrita pattuglia di quelli “contro”, quelli che hanno contribuito alla caduta del suddetto gruppo di potere, è galvanizzata e operativa, pronta a rimboccarsi le maniche per il Paese; si respira finalmente un’aria frizzante, costruttiva, quand’ecco… tac!  Arriva un Berlusconi qualsiasi a tappare il buco. E non è da solo, porta con sé decine di persone che occuperanno posti chiave nel nuovo ordine. Decine che piazzeranno in altri posti chiave un po’ meno importanti altre centinaia di persone che, a loro volta, provvederanno a sistemare qualche altro migliaio di valvassini alle loro più o meno dirette dipendenze.

Che il nuovo gruppo di potere sia capitanato da Berlusconi o da Montezemolo cambia poco: entrambi hanno lavorato anni per preparare la scalata e colmare quel vuoto che prima o poi sapevano si sarebbe creato, hanno organizzato persone, speso soldi ed energie, fatto promesse, disegnato strategie.

Se vivessimo in un paese normale tutti sapremmo quali e quante lobby si sfidano in campo aperto, finanziando chi e perché. Siccome viviamo qui, in questo deserto delle aspettative, ci dobbiamo accontentare di assistere al volo circolare dell’avvoltoio Montezemolo sul cadavere quasi decomposto di Silvio Berlusconi.

Probabilmente c’è già qualcuno che sta lavorando per farsi alternativa a chi guiderà l’Italia del 2020. E’ come con i computer; non fai in tempo a prendere quello appena uscito che c’è già la pubblicità di quello nuovo che tutti ti giurano essere migliore del tuo.

Troverai sempre qualcuno che trama alle tue spalle per fotterti appena molli, non c’è dubbio. Succede anche tra i fornelli, è successo anche a me.

Faccio un’ottima carbonara, non è difficilissimo ma sono bravo. Qualche sera fa a cena a casa di amici, qualcuno di noi si industriava in una grande cucina, ognuno per conto suo.

Tutti si fidavano di me, contavano sulla mia carbonara ipercollaudata… ero tranquillo. Troppo.

Porto in tavola e, con la coda dell’occhio, vedo avanzare dietro di me – che Dio lo perdoni, anzi no! – il gastrofighetto, figura mitologica della cucina: metà gourmet e metà testa di cazzo. Incedeva sorridente alle mie spalle (non a caso. Voleva essere una metafora) con la sua “carbonara di baccalà croccante” accolta da un applauso isterico che ha eclissato completamente la mia onestissima, normalissima carbonara.

E com’era questa pasta del gastrofighetto? Buonissima, non c’è che dire. Ma mica così innovativa…

Una buona carbonara senza guanciale ma col baccalà saltato in padella. Ho ceduto il passo e mi sono fatto da parte. Poi ho pensato che Montezemolo la carbonara nun la sa fà.

13 commenti a “Montezemolo, Berlusconi e la carbonara”

  1. ludwig2011 scrive:

    La metafora e’calzante,eccome.Se poi aggiungi che LCDM ha passato i sessanta,che vuoi dire? Il nuovo che avanza,pero’in Ferrari!

  2. ciospo scrive:

    questa e’ la politica.
    non credo che ci siano grandi differenze con le epoche e i personaggi passati.
    piuttosto mi chiedo quali siano le esperienze di Montezemolo e cosa possa offrire in garanzia agli elettori.
    non e’ che ,essendo nato presidente, abbia poi raggiunto obiettivi eccezzionali o raggiunto traguardi incredibili…..al didi quelli suoi personali.
    se le piaciono le trippe provi a preparare “la sbirra”!

  3. [...] l’articolo integrale su Polis Blog: Montezemolo, Berlusconi e la carbonara Tags: [...]

  4. Rico scrive:

    praticamente Monteprezzemolo in ogni minestra

  5. annoiato scrive:

    Finalmente speranze di salvezza per l’Italia. Era la notizia che mancava, era il nuovo che si aspettava… finalmente gli italiani ritroveranno una guida sicura e competente.

  6. Gulag2010 scrive:

    Prima di scendere in campo un consiglio:vada dal barbiere a tagliarsi i capelli (magari un bel taglio alla marine)altrimenti l’italia della sputtanocrazia glieli spettina.

  7. ALDOPARLANTE scrive:

    MONTEZEMOLO NUMERO UNO DELLA FERRARI SCENDE IN POLITICA.
    FUTURO E LIBERTA’ HA «LE COMPETENZE PER FARLO”
    BOCCHINO BOCCHINO BOCCHINO

  8. ludwig2011 scrive:

    Una cosa e’sicura.Se veramente decide,o chi per Lui,dovesse decidere di fargli tentare il gran balzo nella Politica e ci fosse un’ennesima debacle dello schieramento di Sinistra,apriti cielo!Assisteremmo a una replica di quanto sinora visto e gli abitanti dei vari Palazzacci d’Italia,sposterebbero il tiro.Mi figuro gia’delle belle indagini sull’organizzazione di Italia90.Fossi in Lui,mi farei le Ferrari mie!

  9. Piccolo Scrivano Malandrino scrive:

    Di lui Cesare Romiti (altra verginella…col pelo da vecchio filibustiere) disse – senza far nomi, ma fu chiarissimo – che quandò era in Fiat si faceva pagare per presentare uomini d’affari a papà (l’Avvocato). E lo mandarono altrove.
    Poi fu alla Juventus: licenziò Zoff per prendere il grande, indimenticabile …..Maifredi !!
    Italia 90: oltre ai numerosi scheletri di alberghi mai finiti (ma da noi pagati), si distinse per i Grandi Stadi avvenirstici: infatti il Delle ALpi di Torino l’hanno già abbattuto. Nemmeno 20 anni….
    Alla Ferrari si comicniano a veder i risultati dello staff che ha imposto lui, dopo l’era Ing. Ferrari: strategie ridicole, pompe della benzina che restano attaccate alla macchina (non una, ma due bìvolte in un campioanto; complimenti !), nessun gioco di squadra…
    Da lui possiamo attenderci una politica alla Bersani: le Grandi Liberalizzazioni…dei barbieri !
    Oppure un taglio delle tasse alla Berlusconi: fantasma.

  10. Piccolo Scrivano Malandrino scrive:

    Caro Ludwig, pwermettimi solo una piccola correzione: su Italia 90 i giudici italiani non faranno mai nessuna inchiesta.
    L’ha gestita un amico degli amici.
    Bello schifo di Italietta, eh ?

  11. ludwig2011 scrive:

    E’vero,ma se LCDM,si frappone tra il PD e il potere “ad infinitum”,non c’e'inciucio che possa tenere.Finisce indagato,magari su presunti illeciti sui pieni benzina della Ferrari,o che so,sugli incassi al botteghino dei film della Sua ex moglie.Qualcosa si trovera’,non c’e'fine alla fervida fantasia di alcuni PM.

  12. marco scrive:

    Con il grande entusiasmo di chi ” scende in campo”, si accorgera’ una volta che ha la palla in mezzo ai piedi, che far gol e’ dura almeno quanto abbassare le tasse…una buona tattica sarebbe quella di diminuire lo stipendio e il numero dei giocatori ( classe politica), certo, lui potrebbe permetterselo come berlusconi. ma poi? i suoi poveri colleghi??
    Giu’ le mani da quella cosa ( perche’ e’ in mano a un amico) giu’ le mani dall’altra ( perche’ e’ della sukkiak…del portaborse del sottosegretario) e cosi’ via.
    mi dispiace dover dire che L’ italia e’ e restera’ sempre un paese ( dal punto di vista politico, ma che ne influenza comunque il comportamento dei cittadini) LA REPUBBLICA DELLE BANANE, O LA TERRA DEI CACHI ( elio docet)…
    un cittadino italiano, contento di essere ormai all’estero da 5 anni..
    comunque penso che LCDM si schierera’ a sinistra, mi sembra ovvio.

    ciao

  13. ludwig2011 scrive:

    Quindi secondo Lei,LCDM,sarebbe il nuovo leader del PD?Non credo proprio che Bersani e C.,siano disposti a cedere il passo a un dilettante della Politica,nemmeno se gli garantisse il primato.

  14. Piccolo Scrivano Malandrino scrive:

    Marco sei un saggio.

Che ne pensi? Commenta!

top