Maggioranza assoluta
Mercoledì 22 giugno
Con 317 voti di fiducia passa alla Camera il decreto Sviluppo.
Ministeri al Nord: Pdl e Lega convergono sul trasferimento di uffici operativi, accolti gli ordini del giorno di Pd e Idv contrari al decentramento.
Emergenza rifiuti, negozi chiusi a Napoli. Commercianti e ristoratori si arrendono alle 2500 tonnellate di immondizia che invadono le strade: “Impossibile lavorare così”.
Eni sotto inchiesta, la Procura di Milano ipotizza il reato di corruzione internazionale finalizzata all’aggiudicazione di appalti in Iraq e Kuwait.
Afghnistan, Obama annuncia il ritiro delle truppe statunitensi. Le operazioni di rimpatrio inizieranno a luglio.
Governo e maggioranza
Corriere della Sera
Camera, 317 voti di fiducia c’è la maggioranza assoluta di Lorenzo Fuccaro, a pag.2/3
La Repubblica
E in Aula scintille tra Fini e Pdl “Siete furbi”. “E tu parziale” di Antonello Caporale, a pag.12
Corriere della Sera
Berlusconi in Senato: no a una folle crisi al buio io non sarò premier a vita di Marco Galluzzo, a pag.3
La Stampa
Il paradosso fra paese e Parlamento di Fabio Martini, a pag.1
Corriere della Sera
Bossi non fuga i dubbi: nulla è scontato di Paola Di Caro, a pag. 4/5
La Stampa
In arrivo il decreto per le missioni vale un miliardo di Francesco Grignetti, a pag.5
Emergenza rifiuti
La Repubblica
Napoli, negozi chiusi per rifiuti De Magistris: avanti anche da soli di Roberto Fuccillo, a pag.19
Il Mattino
Int. a Stefania Prestigiacomo – La Prestigiacomo: il sindaco sbaglia la smetta di dire no ai nuovi impianti di Gerardo Ausiello, a pag.31
Il Fatto Quotidiano
Int. a Raphael Rossi – Raphael Rossi “Sabotati, ma non ci arrendiamo” di Enrico Fierro, a pag.11
Libero
De Magistris prende in giro Napoli di Mattias Mainiero, a pag.1
Giustizia e inchieste
La Repubblica
Il “governo – ombra” del faccendiere di Milella Liana e Francesco Viviano, a pag.1
Corriere della Sera
“Tangenti sul petrolio in Iraq e Kuwait” l’Eni sotto inchiesta di Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella, a pag.8
Economia e lavoro
Il Sole 24 Ore
Imprese e sindacati, è l’ora di condividere i nuovi contratti di Giorgio Barba Navaretti e Pierpaolo Benigno, a pag.1
Il Sole 24 Ore
Donne del settore privato, due opzioni per alzare l’età di Marco Rogari, a pag.11
Esteri
La Stampa
Siria, prove di guerra civile di Francesca Paci, a pag.14
La Repubblica
Obama: “Via dall’Afghanistan 10 mila uomini” di Federico Rampini, a pag.17
Corriere della Sera
Libia, la exit strategy agita gli alleati di Massimo Gaggi, a pag. 14/15
La Stampa
Ban Ki-Moon fa il bis altri cinque anni alla guida dell’Onu di Francesco Semprini, a pag.14


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Dio ci salvi dalla magistratura.
Cosi’ ENI avrebbe forse ,chissa’ ,corrotto qualcuno per avere appalti in Kuwait e Iraq?
Faccio fatica a crederlo……………………………………………………………………………………………
Io non faccio fatica a crederlo.Francamente non mi scandalizzo piu’di tanto,questo mondo è spietato.Avete idea cosa combinano le altre multinazionali,specie quelle del settore petrolifero?Chi non si adegua è tagliato fuori.Poi quando le maestranze sono a spasso o in cassa integrazione,nessuno venga a piangere o a pretendere che il Governo risolva il problema.
In germania le aziende mettono in detrazione le spese di oliatura degli ingranaggi nel terzo mondo…
A parte che Francia ed inghilterra hanno scatenato una guerra per scavare e pompare dai pozzi dell’ENI. Dubito che i nostri PM sappiano leggere le notizie….
Ma anche quando,avrebbero corrotto già corrottissimi funzionari e politici Iracheni e Kuwaitiani.Sai lo scandalo,da brivido.D’altra parte Milano indagò per mesi su onesti agenti Cia,rei soltanto di contrastare il terrorismo.Sai quanto ci mettono ad affossare l’Eni,che già ha i suoi guai in Libia.
volevo essere ironico.
chiunque abbia trattato con quei paesi mi puo’ capire.
Tecnicamente non sono convinto si possa incriminare un’azienda multinazionale per fatti che in quei paesi non sono considerati reato.
Non e’ cosi’ semplice come si pensa.
Faccio un esempio, anzi due.
Primo esempio:
in thailandia se sputi per terra vicino a un’immagine del re e’ considerato sempre e comunque vilipendio e ti becchi 12 anni di reclusione (prima c’era addirittura la pena di morte). Quindi un italiano che lo fa sicuramente per un colpo di tosse senza saperlo finisce dentro. Ora ha commesso un crime all’estero e la mgistratura thai lo condanna. L’Italia cerchera’ di portarlo in Italia dove pero’ questo non costituisce reato. Quindi diventa un’interferenza sulla sovranita’ Thai. Un modo per farla sfangare a qualcuno che in quel paese e’ considerato un criminale.
Esempio due:
in Borneo se qualcuno entra in casa disarmato e per rubare puoi ucciderlo. Non commetti crimine. Immaginiamo che un italiano in Borneo uccida un intruso. Lui sa che non commette reato. Sarebbe giusto pertanto per la giustizia Italiana emettere un mandato di cattura per quest’italiano per omicidio?
La questione quindi e’: io italiano all’estero che legge devo rispettare? quella del paese in cui mi trovo o quella italiana? e se devo rispettarle entrambe, che accade quando una dice che posso fare cose e l’atra che invece non posso? la sovranita’ italiana si estende in paesi esteri? da quando?
Questo al di la’ che moralmente sia deprecabile il comportamento …
Infine un ultima cosa: le divergenze internazionali anch elegali non possono essere demandate ai magistrati o deleghiamo alle procura anche la politica estera? perche’ in tal caso tanto vale mettere Presidente della Repubblica il Presidente della Corte di Cassazione e per PdC il presidente dell’ANM ed eliminare le elezioni politiche.
Saluti
il regime di sinistra sta arrivando…