Sterminio a norma di legge

Per i popoli, il maggiore danno non viene dagli Stati assassini tipo Germania nazista o Russia comunista, perché la ferocia di quei regimi non lascia dubbi su chi sia il carnefice da accoppare e chi la vittima da salvare; ma dalla stupidità e disonestà della burocrazia dei cosiddetti Stati di diritto, avallata e protetta dalle leggi, che nei più induce adattamento o rassegnazione.

Ecco perché non si può distinguere con altrettanta facilità, nel contenzioso Stato-popolo, se lo Stato è un persecutore criminale di contribuenti, o gli evasori sono ladri di Stato. E questo rompicapo, negli ultimi anni, in Italia ha rassegnato al suicidio diecine di piccoli imprenditori onesti. Perché le leggi e la finta legalità degli addetti, inducono nei popoli “rassegnazione”, nella stessa misura in cui la violenza fisica dei poteri totalitari induce “ribellione”.

Ormai l’Italia è una giungla di burocrazia idiota, ladrona o parassita legalizzata, che alla peggiore casta politica non ha niente da invidiare; e quindi, nel rapporto burocrate-cittadino, essendo legale a prescindere il comportamento del burocrate; quello del cittadino, peggio se contribuente, non può che essere fuorilegge a prescindere.

Così, nelle finte democrazie, si può completare lo sterminio dei popoli fino all’ultimo onesto, senza che la stupidità e disonestà burocratica a norma di legge diventi allarmante, pure se fa più danni di nazismo, comunismo e fascismo assommati.

La violenza fisica del potere è facilmente percepibile come crimine contro l’Umanità, (il mondo intero ha gridato allo scandalo per la disinfezione da scabbia degli immigrati spogliati nudi e al freddo a Lampedusa) ma il burocrate imbecille o disonesto che scrive una cosa e ne fa un’altra, non ha la minima difficoltà ad incolpare l’utente di ignoranza o disonestà.

Un imprenditore, che nel 1990 aveva cessato totalmente ogni attività produttiva, per problemi tributari dal 1987, la Camera di Commercio inviò una lettera per avvisarlo che stava procedendo alla cancellazione d’ufficio della sua ditta e che avrebbe dovuto proporre opposizione se interessato ad impedirla. Ma l’utente che non aveva ragione di opporsi a quella intelligente procedura, perché non intendeva riavviare una attività autonoma di nessun genere, non si oppose.

Ma proprio perché quella era una procedura intelligente, il burocrate idiota che ne era l’autore, omise di cancellare la ditta, e i suoi colleghi intelligenti (e per fortuna!!!) si sono accorti solo dopo 17 anni e hanno cancellato d’ufficio la ditta in questione nel 2007 (ma questa volta senza avvisare l’interessato, perché sarebbe stato scandaloso).

E non è finita. Quello stesso imprenditore rimasto iscritto per errore camerale fino al 2007, per l’INPS è ancora attivo nel 2012 , perciò tenuto al pagamento di tasse per 1.774,55 euro. E per dimostrare all’INPS con visura camerale, che l’errore è dell’INPS, perché la cessazione è del 2007, ha dovuto sborsare quattro euro, venti di benzina per il viaggio e mezza giornata perduta.

Allora uno si domanda, ma ogni quanti millenni la burocrazia aggiorna l’elenco delle attività economiche a cui ha l’obbligo di garantire servizi, posto che ha ed esercita il diritto di incassare tributi?

Una Camera di Commercio che si fa pagare profumatamente dagli imprenditori per aiutarli nelle attività produttive, e in 17 anni non spedisce nemmeno una cartolina per offrirgli un servizio o accertarsi che l’imprenditore non si sia già impiccato, non è maledettamente simile ad una Camera “Mortuaria”?  E all’INPS, quella ditta, come può risultare attiva cinque anni dopo, nel 2012, (e quindi con diritto di tassarla) se la cancellazione d’ufficio è del 2007?

Voi pensate che con questo livello di intelligenza burocratica da pianeta delle scimmie, possa attecchire e svilupparsi un sistema economico ricco di salari per i lavoratori, profitti per le imprese e tasse per lo Stato, solo liberandoci dalla attuale impresentabile classe politica? Io, nella mia ignoranza, ho qualche dubbio.

Lo Stato italiano non sa come accettare in restituzione dagli onorevoli M5S un secondo assegno di due milioni e mezzo abbondanti di euro, ma sa come rapinare un imprenditore non più tale da 23 anni.

Ma se INPS e Camera di Commercio non vivessero da coniugi separati in casa, non avrebbero potuto controllarsi le scartoffie da soli, senza giocare a ping pong con un ex imprenditore malato e squattrinato, sbattendolo avanti e dietro nel labirinto burocratico Italia impestato di idioti? E per fortuna che ha pescato un dipendente pubblico col cervello che gli ha risolto il problema.

Se l’Italia non è l’ingovernabile pianeta delle scimmie, fate voi; ma a naso, io temo sia qualcosa di molto, molto, molto peggio.