Ah, se in Congo tra due ali di folla ci fosse passato Berlusconi

Diciamoci la verità. Se fosse stato Berlusconi a fare un tour in Africa e girare su una decappottabile in Congo, tra due ali di folla, una larghissima parte della stampa e dell’establishment avrebbe vomitato fiumi di parole e di inchiostro rievocando il colonialismo, la dittatura, le similitudini con Mussolini. Ed invece, se lo fa Renzi, nulla quaestio: tutti chinati a questa nuova grandeur italica.
Dov’è il bias? Nel primo o nel secondo caso?
Probabilmente in entrambi. E sì, perchè Renzi può godere di una apertura generale di credito – talvolta eccessiva – che al Cav. è stata sempre negata – anche qui in maniera eccessiva – fin dall’inizio della sua discesa in campo. Vite politiche parallele al contrario. Benevolenza vs ostilità: in tutt’e due le fattispecie si finisce col commettere errori di valutazione.
Dunque mettetevi d’accordo, o censori incensurabili che un giorno tutto dite, ed il giorno seguente tutto smentite: o a sbagliare sono statiu sia B. con Gheddafi e Mubarak che Renzi in Congo; o a fare bene sono sia l’uno che l’altro.
Tra l’altro, con onestà intellettuale, bisognerebbe riconoscere a B. il merito di aver incasellato una serie di relazioni bilaterali strategiche che hanno portato profitto al nostro Paese ed alle nostre imprese. Per quel che riguarda Renzi è ancora troppo presto per giudicare, anche se le premesse positive pare ci siano tutte.
Alla fine, con buona pace degli scalfariani di turno, originali e fake che siano, a contare sono solo i risultati e non i pregiudizi, positivi o negativi che siano.
Insomma, cari analisti: meno pippe mentali, più giudizi misurati. Il Paese ve ne sarà grato.
Tiberio Brunetti
www.tiblog.it