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Sei in: La democrazia in America

Le due libertà

Nel 1988 lui già c’era. Il Libertarian Party l’aveva candidato alla presidenza. Più di 4 mila bambini, a suo dire, sono venuti al mondo grazie al suo lavoro. Oltre 20 anni di politica a Washington gli hanno insegnato come muoversi attraverso il tormentato corso delle lunghe tornate elettorali statunitensi. Ron Paul non è certo un novellino, eppure per la prima volta dopo diversi tentativi il suo... leggi ...

La politica in America e l’uso del cellulare

E alla fine Rahm portò a casa la ghirba e divenne sindaco di Chicago. Con un ampio margine di consenso, tra l’altro. Un 55 per cento che gli permette di evitare un ballottaggio che avrebbe allungato la campagna elettorale, già lunga e tormentata, di altre sei settimane. Partito con un 7 per cento di consensi, l’ex Chief of Staff di Barack Obama ha ridotto via via lo svantaggio rispetto agli... leggi ...

La battaglia di Chicago

Un candidato escluso dalla competizione elettorale fa ricorso alla Corte Suprema dell’Illinois il martedì mattina. Il mercoledì viene riammesso e va a votare in uno dei primi seggi aperti per l’early voting. Gli avversari ne discutono sui giornali per qualche giorno, la stampa si annoia, ascolta le lamentele dell’elettorato (“Abbiamo una città sull’orlo della bancarotta,... leggi ...

L’ex braccio destro di Obama perde Chicago

Cosa sono 5 mila dollari di affitto al mese di fronte ad un patrimonio personale stimato in sedici milioni di bigliettoni? Nulla. O la differenza tra l’elezione a sindaco di Chicago e l’esclusione dalla competizione elettorale. Cosa sarà passato dalla testa di Rahm Emanuel due anni fa, quando rinunciò alla casa in affitto che occupava a Windy City per ritrasferirsi armi e bagagli nella amata... leggi ...

Obama alla conquista di Chicago

Negli States è ormai tempo di elezioni. Quando la visita di Stato del presidente cinese Hu Jintao sarà stata consegnata agli annali e lo shock della sparatoria di Tucson assorbito, per la politica americana sarà giunto il momento di riprendere il cammino. A metà febbraio i riflettori saranno puntati su Chicago, la città di Barack Obama. Rahm Emanuel, ex capo di gabinetto della Casa Bianca, potrebbe... leggi ...

A metà del guado, Obama resta a galla

Il 2010 di Barack Obama potrebbe chiudersi in attivo. Fino ad un mese fa, infatti, l’inquilino di Pennsylvania Avenue poteva vantare un record positivo nei titoli dei giornali europei e un pessimo bilancio in casa. Il voto di midterm aveva solo sancito un malessere sotterraneo, ma diffuso, tra politici e militanti democrats. Le due vittorie bipartisan incassate in settimana – prima sul tax cut poi... leggi ...

Come può essere bella,
la politica

I due presidenti – The special relationship è finalmente sugli schermi italiani. Terzo e apparentemente ultimo capitolo della trilogia dedicata all’ascesa di Tony Blair, il film diretto da Richard Loncraine racconta del legame politico tra il premier inglese e il presidente americano Bill Clinton. Una celebrazione su celluloide, con tutti i chiaroscuri del caso, della Terza Via e di quegli... leggi ...

Obama e la mancanza di alternative

Chi troverà il coraggio di dire che, agli americani, di Wikileaks e di Julian Assange interessa poco? Sono gente concreta, al di là dell’Oceano. L’economia stenta a riprendersi, il Senato è alla difficile ricerca di un compromesso tra maggioranza e opposizione che negozi l’estensione dei tagli fiscali dell’era Bush in cambio di un supporto alla ratifica e approvazione dello Start... leggi ...
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