Tempora, mores

L’angoscia di Europa in viaggio verso l’ignoto

Lei, seduta sulla groppa taurina di Zeus, Con una mano reggeva il lungo corno e con l’altra Tratteneva la piega della veste purpurea, che non si bagnasse Rovesciandosi sopra l’immensa acqua del mare. (Mosco, Europa, vv. 125-9, trad. G. Paduano) Sulla moneta greca da due euro corre sul mare Zeus, sotto forma di toro, portando sulla groppa una fanciulla. E’ Europa, la principessa fenicia...

L’epitaf(f)io della Costituzione

La solennità della celebrazione perdura in me tre giorni o più. Il flauto del discorso e la voce dell’oratore mi risuonano nelle orecchie così che a stento solo al quarto o quinto giorno riprendo coscienza di me. Socrate, sornione, prende in giro il suo giovane amico Menesseno, in fremente attesa della designazione dell’oratore cui toccherà pronunciare l’annuale discorso epitafios. La...

Il legittimo impedimento nell’Atene di Teofrasto

Come si dice in una sola parola Accampare impedimenti legali per non presentarsi alle udienze? “Ho amato quella lingua per la sua flessibilità di corpo allenato, la ricchezza del vocabolario nel quale a ogni parola si afferma il contatto diretto e vario della realtà, l’ho amata perché quasi tutto quello che gli uomini han detto di meglio è stato detto in greco”. Così...

Un mare di viole (che può diventar tempesta)

Basta con Aristofane; non se ne può più di quel menagramo sempre pronto a parlare di pericoli per la democrazia. Oggi parliamo di Gorgo, che si legge, mi raccomando, Gorgò, proprio come Carlà. Chi, allora, è Gorgo? Dunque, come si sa, Saffo era una maestra, anzi una professoressa perché insegnava alle ragazze poesia, canto e danza nel nome di Afrodite. Come ogni professoressa, era molto orgogliosa...

Luttazzi resuscita la Commedia classica

Bentornato, Aristofane! L’avete riconosciuto? No? Ma come, torna Aristofane in televisione e voi non l’avete riconosciuto solo perché ha indossato un’altra maschera, quella di Luttazzi? Eppure vi ha mimato, raccontato, rappresentato quell’aggettivo che in mille varianti il poeta rivolgeva al suo pubblico per scuoterlo dal torpore politico. Ve ne darò solo due diverse occorrenze,...